L’elettrosmog non fa paura monitoraggi rassicuranti

Responsi positivi. L’elettrosmog non è di “casa” a Gorizia. Lo scrivemmo nel febbraio dello scorso anno. L’amministrazione comunale decise allòra di dare vita a una seconda fase di monitoraggi relativamente agli impianti radio base di telefonia mobile. E come già capitò l’anno prima, protagonisti di questa nuova campagna di rilevamenti dovevano essere gli studenti dell’Isis Galilei.
Quali sono stati i risultati? Intanto, va detto che erano molto attesi, visto anche che il parco-antenne si è ampliato negli ultimi mesi con anche parecchie proteste per la comparsa di un traliccio vicino a una scuola. Il responso? Per il secondo anno consecutivo le emissioni elettromagnetiche prodotte in città dalle antenne telefoniche per i cellulari risultano nella norma. Anzi, tecnicamente sono addirittura (e di molto) al di sotto della soglia considerata pericolosa per la salute delle persone.
«La situazione è addirittura migliorata. Il progetto, avviato nel 2015, ha visto impegnati - spiega l’assessore comunale Guido Germano Pettarin - allievi e insegnanti dell’Istituto in un’attività di monitoraggio con oltre 700 punti di misura che ha portato a un primo inventario dei livelli di campo elettromagnetico in città». L’esigenza di porre sotto al lente d’ingrandimento le emissioni prodotte dagli apparecchi elettronici era emersa nei mesi scorsi, quando montò la protesta a Sant’Anna per l’installazione di una nuova antenna per la telefonia mobile, posizionata all’interno del parco Marvin.
Studenti
in prima linea
Partendo dallo studio condotto all’Istituto tecnico goriziano (all’opera una ventina di giovani studenti dell’ultimo anno del corso di elettronica ed elettrotecnica, coordinati dai docenti Tibo, Marega, Ursi e Bressan, quest’ultimo nella duplice veste di professore e consigliere comunale), il progetto ha coinvolto, oltre all’Istituto superiore e all’amministrazione municipale, anche l’Azienda speciale farmaceutica di Gorizia. La possibilità di incaricare enti misuratori terzi è stata prevista dal nuovo regolamento comunale per la localizzazione, l’installazione e il monitoraggio degli impianti di telefonia mobile approvato dal consiglio comunale nel marzo 2013.
Nei mesi scorsi, vennero presentati - invece - i risultati della prima fase di controlli condotti dagli allievi dell’ultimo anno del corso di elettronica ed elettrotecnica dell’Isis Galilei, coordinati dai docenti Tibo, Marega, Ursi e Michele Bressan. Nel 60,4 per cento delle rilevazioni il valore si attestò al di sotto di 0,3 volt per metro, con il limite fissato in 6 V/m. Nel 34,3 per cento dei casi il valore rilevato risultò, invece, compreso tra 0,3 e 1 V/m e il restante 5,3 per cento tra 1 V/m e 3 V/m. I valori si riferiscono alla media: tuttavia, anche i picchi non superarono mai i limiti di legge. Vennero “campionate” 704 rilevazioni, con una trentina di postazioni: i ragazzi hanno utilizzato un macchinario - lo stesso utilizzato dall’Arpa - prima in mobilità, per cercare i punti di maggior concentrazione, poi fissando il dispositivo a un’altezza di circa due metri, posizionandolo sull’apposito “treppiedi”.
La presentazione
odierna
E proprio nella giornata odierna, alle 11.30, nella sala bianca del municipio di Gorizia, verranno illustrati i dati dell’ultima campagna di rilevazioni dei livelli di campo elettromagnetico prodotti a Gorizia dalle stazioni radio base (telefonia cellulare) e dai ripetitori Radio-Tv. Sarà l’occasione per avere, nel dettaglio, tutti i risultati e i dati raccolti che evidenziamo una situazione relativa all’elettrosmog di tranquillità.
(fra.fa.)
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