L’erba tagliata intasa lo Stella e le barche si bloccano



L’acqua del fiume trasformata in una prato. Barche imprigionate nell’insolita vegetazione, eliche che si inceppano e motori in blocco. È stato un lunedì nero, quello appena trascorso, per quei diportisti che avevano scelto come meta le splendide acque del fiume Stella e il suggestivo scenario che le circonda. La serenità della gita così programmata è stata guastata dall’enorme quantità di erba, fresca di sfalcio, che affiorava a pelo d’acqua nel tratto di fiume fra Precenicco e la località di Pescarolo, arrivando in seguito a lambire le sponde di Titiano. Una vera e propria copertura “a prato” conseguenza di alcuni interventi di sfalcio dei canali di irrigazione del comprensorio dello Stella, eseguiti senza trattenere a riva l’erba, che si è riversata nell’acqua.

Per le barche in transito impossibile evitare tutto quel fieno galleggiante e se per le imbarcazioni più grandi il passaggio era tutto sommato possibile nel varco aperto dalla chiglia, per quelle più piccole i guai non sono mancati. Diverse quelle ferme con gli occupanti impegnati a liberare l’elica dai grovigli di erba e il rischio di “impallare” i motori. Sull’episodio il sindaco di Precenicco, Andrea De Nicolò, ha inviato un’informativa al Comando intercomunale di polizia locale per gli accertamenti del caso di natura penale e amministrativa.

«Sono stati messi in difficoltà alcuni diportisti e a rischio la loro sicurezza – ha commentato il sindaco riferendosi alla situazione di pericolo creata da un blocco improvviso dell’elica e dalla conseguente brusca frenata – . Oggettivamente gli interventi di sfalcio vanno realizzati sia da enti, sia da privati, ma con certi criteri, compreso il recupero di quanto tagliato, che non deve finire in acqua». «Valuteremo se l’attività nel canale interessato si è svolta con i criteri previsti dai contratti e, nel caso, contesteremo le eventuali irregolarità che saranno accertate» sottolinea il Consorzio di bonifica della pianura friulana in una nota dove anticipa la volontà di capire come sia stato possibile che l’erba tagliata sia finita in acqua. «Il Consorzio – si afferma nella nota – fa attività di sfalcio dei canali per la campagna irrigua, sia con proprio personale, sia affidando i lavori a ditte specializzate, le quali devono comunque operare con rigide tempistiche e con le condizioni previste dai contratti di affidamento». —

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