L’Esercito debutta in centro: oggi il via ai pattugliamenti

Un contingente di 15 uomini fra Rive e piazza Libertà dopo l’accoltellamento di mercoledì scorso Marini (Fi): «Misura “spot”»
Lasorte Trieste 03/07/19 - Piazza Libertà , Rissa fra Stranieri, Accoltellamento
Lasorte Trieste 03/07/19 - Piazza Libertà , Rissa fra Stranieri, Accoltellamento



Parte oggi il nuovo presidio militare in centro città. Quindici soldati dell’Esercito saranno impegnati nella zona compresa tra la stazione ferroviaria e le Rive. Si tratta di un presidio mobile, attivo sulle ventiquattr’ore, che al momento non ha una data di fine. Gli uomini, incaricati di vigilare su persone e automobili, si muoveranno in luoghi più volte teatro di episodi di spaccio o di violenze. La direttrice è quella che da Riva Traiana conduce all’ingresso del Porto vecchio. Saranno sottoposte ai pattugliamenti anche l’area dell’ex Silos, largo Santos e piazza Libertà.

Proprio qui mercoledì scorso, antivigilia della visita del vicepremier Matteo Salvini, si è verificato un violento accoltellamento che ha portato all’arresto di tre cittadini iracheni: è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il fatto è subito stato commentato dallo stesso ministro dell’Interno, che si è riproposto di «ripulire» la città, anche alla luce della rissa in piazza Libertà. Sabato la Questura ha dunque annunciato l’imminente arrivo del contingente «in aree dove di recente si sono verificati episodi che hanno destato particolare preoccupazione nell’opinione pubblica».

Il provvedimento, approvato dal Dipartimento della Pubblica sicurezza facente capo al Viminale, avviene nel contesto dell’operazione “Strade sicure”. Il prefetto Valerio Valenti e il questore Giuseppe Petronzi hanno sottolineato l’impegno dello Stato, ottenendo il plauso del Comune. Il vicesindaco leghista Paolo Polidori ha offerto a supporto la Polizia locale.

Una voce fuori dal coro del centrodestra cittadino è rappresentata dal consigliere di Forza Italia Bruno Marini, vecchio leone istro-cattolico: «La classica misura “spot”, per far vedere che si sta facendo qualcosa, ma che non può incidere davvero sul territorio - afferma -. Quindici uomini sono meglio di niente. Ma non bastano a garantire nemmeno il presidio h 24 che avevo chiesto per piazza Libertà lo scorso settembre e che, di recente, è stato richiesto anche dal procuratore capo Mastelloni. Poi c’è anche il Silos e così via: è l’area più a rischio di Trieste». —



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