L’esito dei tamponi è negativo Riapre l’asilo di via Max Fabiani

I tamponi hanno dato l’esito sperato, ovvero quello negativo. Nessuno dei genitori dei bimbi dell’asilo nido comunale “Scoprire e giocare” di via Max Fabiani o dei colleghi dell’insegnante risultata positiva al Covid 19 ha contratto il virus, e dunque la struttura può riaprire e iniziare regolarmente l’anno scolastico bruscamente interrotto all’inizio della scorsa settimana. Precisamente già nella primissima mattinata di oggi, quando alle 7.30 le porte del nido comunale si riapriranno e accoglieranno i circa 24 bimbi iscritti che erano già stati inseriti nell’asilo, mentre via via nei prossimi giorni e nelle prossime settimane saranno nuovamente fissati in calendario (rigorosamente a gruppetti ridotti) gli inserimenti dei nuovi bambini di “Scoprire e giocare”. Asilo nido che, sulla carta, ha una capienza massima di 60 posti, che però in questa fase segnata dal Covid 19 e dalle tante piccole e grandi regole da rispettare per il contenimento della pandemia viene ridotta a cinquanta posti complessivi.
«Possiamo tirare un sospiro di sollievo e ripartire – spiega Rosalba Terpin, dei Servizi alle Attività educative e scolastiche del Comune –, anche se dobbiamo dire che, per i messaggi tranquillizzanti che fortunatamente ci erano arrivati dall’Azienda sanitaria, è un sospiro di sollievo annunciato. All’asilo erano state rispettate tutte le norme di distanziamento sociale e utilizzati i dispositivi di sicurezza, dunque il rischio di un contagio era davvero ridotto. I tamponi sono stati una verifica precauzionale, per quanto ovviamente necessaria».
In ogni caso la buona notizia è dunque che in via Max Fabiani si può tornare alla normalità dopo lo spavento di lunedì scorso, quando a poche ore dalla prima campanella del primo giorno del nuovo anno scolastico era arrivata la notizia della positività di una maestra tra quelle che operano nell’istituto, seppur residente a Manzano. Subito erano scattate le procedure previste dai protocolli, con l’interruzione del servizio e la chiusura dell’asilo – che è stato ovviamente subito sanificato, come avevano spiegato già poche ore dopo il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore al Welfare Silvana Romano – e la quarantena preventiva per le persone che erano entrate in contatto con la maestra positiva: poco più di una quarantina, tra genitori degli alunni, bimbi, colleghe dell’insegnante e personale ausiliario. Si è scelto di allargare la “rete” anche ai contatti dei contatti, proprio per una maggiore cautela.
Subito l’Asugi ha rintracciato i soggetti interessati programmando per la giornata di venerdì i tamponi, ai quali sono stati sottoposti però solamente gli adulti, vista la tenerissima età dei bambini, ai quali lo screening sarebbe toccato solo qualora fosse stato assolutamente necessario (ovvero in caso ad esempio della positività di un genitore). Nel weekend sono poi arrivati i risultati dei tamponi, tutti negativi, e così ieri gli uffici comunali e gli operatori dell’asilo hanno potuto contattare le famiglie per comunicare loro la novità e procedere alla riapertura dell’asilo programmata per questa mattina. Intanto ieri è stato il primo giorno del nuovo anno in altre due asili (ma in questo caso scuole d’infanzia) della città, quelli con lingua d’insegnamento slovena “Ringaraja” di via Brolo e “Pika Nogavicka” di via San Michele. In entrambi i casi lo stop dei mesi scorsi per la pandemia ha permesso di concludere in anticipo i lavori di adeguamento antisismico, ed evitare così traslochi temporanei o nuovi cantieri la prossima estate. —
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