L’esplosione in Ferriera sotto inchiesta

Il pm Miggiani accerterà le cause dell’incidente e i reali pericoli per operai e cittadini. Il rapporto dei pompieri in Procura

Un fascicolo sull’esplosione e l’incendio che si sono verificati l’altro giorno nel reparto cokeria della Ferriera di Servola è stato aperto dal pm Antonio Miggiani. Il magistrato che oggi riceverà la relazione dei vigili del fuoco sta infatti valutando se quanto accaduto poteva effettivamente costituire un pericolo non solo per l’ambiente a causa della fuoriuscita del gas di cokeria ma anche per le persone che potevano essere nella zona. L’esplosione - è stato accertato - è stata talmente fragorosa e violenta che a causa dell’onda d’urto sono andati distrutti i vetri delle finestre delle costruzioni vicine. Prova indiretta è il fatto che il boato sia stato udito in tutta la città. Non solo: il pm Miggiani verificherà, tramite l’Arpa, se quanto accaduto sia anche dipeso da una carenza di manutenzione dell’impianto stesso.

La deflagrazione - così hanno accertato i vigili del fuoco nella prima ricostruzione - è avvenuta in particolare all'interno di un filtro per la decatramazione che si trova alla sommità di un silo all'interno della cokeria stessa. I pompieri, subito intervenuti con sette “partenze”, hanno spento le fiamme e poi, con non poche difficoltà tecniche, sono iniziate le operazioni di raffreddamento dell’impianto per evitare una nuova e ancor più devastante esplosione. Sul posto sono anche intervenuti gli esperti del nucleo Nbcr (nucleare biologico chimico radiologico) dei pompieri che hanno il compito di appurare eventuali fuoriuscite dal silos di sostanze pericolose o dannose per la salute.

A questo punto i tecnici della Lucchini hanno agito direttamente sul filtro inattivandolo con l’azoto. Una procedura complessa e soprattutto non priva di rischi. La fortuna, come detto, è stata che al momento dell'esplosione nessun operaio si trovava in prossimità della cisterna.

Su quanto accaduto è intervenuto il deputato del Movimento 5 Stelle Aris Prodani. «L’esplosione avvenuta all'interno dello stabilimento della Ferriera di Servola dimostra una volta per tutte che non possiamo più attendere i tempi dei tavoli di concertazione indicati dalla politica. La situazione sta degenerando sotto i nostri occhi», ha dichiarato il parlamentare. Ha aggiunto: «Deve esserci una risposta immediata da parte dell'azienda. E se la Lucchini non fornisce garanzie immediate in merito alla sicurezza dei lavoratori dello stabilimento e della popolazione, devono essere gli amministratori locali a prendere in mano la situazione con decisione per evitare che gli incidenti si ripetano. A questo punto prima ancora della questione ambientale è prioritario il tema della sicurezza. Per questo vogliamo sapere subito se le certificazioni di sicurezza siano scadute o meno».

Dello stesso tenore sono state fin da subito le reazioni sindacali. «L’importante è capire come e perché è successo», ha dichiarato Franco Palman, sindacalista della Uil e rappresentante della Rsu in Ferriera. Assieme a Luigi Isaia della Fiom ha partecipato a un incontro subito convocato con i vertici dello stabilimento. «Dobbiamo affrontare il problema della sicurezza. Nei prossimi giorni avvieremo una serie di riflessioni proprio per trovare una soluzione», ha spiegato Palman. Poi ha aggiunto che «chiederemo un intervento definitivo per mettere in sicurezza la struttura all’interno della cokeria».

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