Lettere e bollette in ritardo Malumore sull’altipiano

Opicina “epicentro” delle segnalazioni Poste Italiane si scusa e promette una rapida soluzione delle «criticità»



Posta a singhiozzo, bollette che arrivano in netto ritardo, riviste mensili recapitate in abbonamento che arrivano il mese successivo.

A Opicina, e più in generale sull’altipiano, le cassette della posta restano vuote anche per settimane, con l’inevitabile malumore dei residenti che temono anche di andare incontro a problemi con il fisco, con la giustizia e con il sistema scolastico a causa del mancato recapito di certi documenti.

Dall’inizio dello scorso giugno, quel disservizio che si palesava saltuariamente è diventato cronico. E così anche sui social, sul gruppo “Vivere Opicina e l’Altipiano” che raccoglie la quotidianità di quella zona, sono iniziate le segnalazioni di chi lamenta il mancato ricevimento di lettere e raccomandate.

Così, attraverso una sorta di sondaggio, si è voluto capire l’entità del problema che, di fatto, ha evidenziato serie criticità. Ottantanove persone, più nel dettaglio, hanno segnalato di non ricevere posta da più di due settimane e 37 da più di una settimana, in 16 hanno indicato che ricevono la posta a singhiozzo, in sette non vedono una lettera da oltre un mese mentre in 26, infine, hanno testimoniato invece la regolarità del servizio. «Chiediamo regolarità per tutti – spiega Emmanuela Quinz, portavoce di questa battaglia dei residenti di Opicina – perché non avere certezza sulla consegna della posta è grave, le conseguenze possono essere importanti. Speriamo in un sistema che consenta anche ai postini di gestire la mole di lavoro».

Poste Italiane, dopo aver «riscontrato delle criticità temporanee nel corso delle ultime settimane», scusandosi con i cittadini che hanno subito dei disguidi, assicura «di aver ora messo in campo tutte le misure utili a dare una risposta al problema».

L’azienda informa peraltro che di recente, proprio nella zona di Opicina, «è partito il Joint delivery, il nuovo sistema che prevede il recapito della corrispondenza anche al pomeriggio, con fascia oraria estesa fino alle 19.45, e al sabato». Una mini-rivoluzione del sistema di recapito che, per Poste Italiane, «nella fisiologica fase di adattamento può aver generato dei problemi».—



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