“Letturisti” dei contatori, vertice decisivo

Potrebbe essere finalmente quella di domani la giornata decisiva per il futuro dei diciotto “letturisti” cioé i lettori dei contatori dell’Acegas il cui contratto con Esatto, la società cui era stato dato l’appalto per questo servizio, era già scaduto a febbraio e poi prorogato a marzo. L’arrivo di Italgas ha poi modificato il quadro. Nei giorni scorsi si è svolto un altro confronto tra i rapresentanti sindacali e i vertici di Esatto rappresentati da Fabio Scoccimarro e Davide Fermo che però si è risolto ancora una volta in modo interlocutorio. «Purtroppo non siamo riusciti a trovare un accordo per una soluzione definitiva - riferisce Antonella Bressi di Filcams-Cgil (i letturisti fanno riferimento al contratto del commercio) - ma speriamo di risolvere la questione durante l’incontro che si svolgerà mercoledì e questa volta in AcegasAps».
Già a fine febbraio Comune, AcegasAps e Esatto avevano affermato che nessuno dei diciotti letturisti finirà in strada e una sorta di rassicurazione era stata data nel corso della seduta della Terza commissione consiliare presieduta dal consigliere Marco Toncelli che aveva visto l’audizione delle organizzazioni sindacali di AcegasAps. Proprio due giorni prima Esatto aveva deliberato la proroga di un mese del contratto dei lavoratori che però è nuovamente scaduto il 31 marzo. «Tutti i posti saranno conservati, è questa la nostra priorità», aveva assicurato il sindaco Roberto Cosolini. E l’ad di Acegas-Aps Cesare Pillon aveva aggiunto: «È un impegno che ci siamo presi e a cui intendiamo mantenere fede. Troveremo una soluzione in grado di soddisfare le aziende coinvolte e i lavoratori». Lo stesso sindaco aveva invitato Esatto a eliminare il ricorso a contratti di lavoro precario. Va rilevato che Trieste è una delle città italiane in cui è più alta la percentuale di contatori situati all’interno delle abitazioni che qui sono il 75%.
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