L’ex caserma di Porto Buso pronta a una nuova gestione

Antonio Boemo / GRADO
La ristrutturazione dell’ex caserma della Guardia di Finanza di Porto Buso potrebbe essere ultimata entro i primi mesi del prossimo anno. L’assessore Fabio Fabris informa infatti, che i lavori sono quasi finiti dato che è in corso una perizia di variante relativa a piccole modifiche da apportare. Porto Buso segna proprio il confine della laguna di Grado con quella di Marano lagunare, quindi è distante da Grado e isolata. Considerato che ancora non si parla di trattative per l’affidamento in gestione della struttura si rende necessario monitorare continuamente che tutto sia sempre in regola e che non ci siano atti di vandalismo.
Con una determina dirigenziale è stato così deciso di attivare un collegamento Internet via radio per controllare in remoto gli impianti della struttura che è dotata di un sistema domotico oltre a un circuito di videosorveglianza. Si tratta di una struttura, l’ex caserma della Guardia di Finanza di Porto Buso, che era stata abbandonata da anni e che il Comune, grazie a un vecchio contributo della Regione per la realizzazione dell’albergo diffuso e annessi servizi che copre buona parte della spesa (una piccola parte è a carico del Comune), sta ora riportando alla luce. I lavori di ristrutturazione per un totale di 1 milione e 750 mila euro che sono stati affidati nel settembre del 2017, sono realizzati dalla Temi di Pasian di Prato. Considerato che nella lontana area di Porto Buso non ci sono reti telematiche cablate e che i raggi di copertura delle reti telefoniche dei cellulari raggiungono la zona con difficoltà e con segnale instabile e considerato che invece il servizio che il Comune intende attivare deve avere una banda minima garantita, è stato deciso di affidare di connessione alla Eolo Impresa Start che predisporrà un collegamento internet veloce mediante tecnologia radio wireless. Il costo è di circa 878 euro per un anno di affidamento del servizio.
Ma a cosa sarà destinata la struttura? Le intenzioni del Comune, come ribadisce anche l’assessore Fabris, sono quelle dell’affidamento della gestione a una cooperativa che la utilizzi come punto informativo e conoscitivo della laguna ma anche predisponendo incontri di studio, effettuando ricerche e organizzando conferenze. All’interno dell’ex caserma della Guardia di Finanza trovano spazio, infatti, l’atrio che servirà anche come punto informativo, ci sono ovviamente i servizi igienici e i locali di servizio e in particolare ci sono una sala conferenze e un punto di ristoro per i coffee break. Proprio di fronte alla caserma c’è, però, un problema molto serio ancora da risolvere che dipende dalla Regione, quello della messa in sicurezza dell’argine che in buona parte è stato distrutto dalle mareggiate e che, come precisa Fabris, continua a cedere. Fortunatamente, però, l’edificio è sopraelevato e fino ad ora almeno non è stato raggiunto dall’acqua. Ma se non si procede urgentemente con la messa in sicurezza degli argini si rischia. —
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