L’ex palazzo Ras, location per film horror

In stato di abbandono nei piani alti. Quei locali utilizzati dalle Ss per le torture
Lasorte Trieste 22/02/13 - Piazza Oberdan, Palazzo RAS
Lasorte Trieste 22/02/13 - Piazza Oberdan, Palazzo RAS

Se l’incontrastato maestro del brivido Dario Argento si trovasse a passeggiare dalle parti di piazza Oberdan, e alzando gli occhi al cielo si mettesse a osservare attentamente uno degli imponenti palazzi che confina con via Carducci, non esiterebbe a prendere al volo la macchina da presa per girare alcune scene di uno dei suoi celeberrimi film. Il palazzo è quello che un tempo fu sede della Ras. Un edificio storico di quattro piani che attualmente dà un’immagine di sé poco dignitosa: ai piani più alti fanno capolino finestre rotte, altre murate con assi di legno, tende strappate che si spostano ad ogni alito di vento, conferendo al tutto un aspetto non solo poco edificante ma senza dubbio spettrale, in modo particolare con le prime ombre della sera. Insomma una vera e propria casa dei fantasmi in pieno centro, poco distante dalla stazione ferroviaria, uno degli snodi principali per i turisti in arrivo. E in effetti non è raro imbattersi in giovani con trolley al seguito o in uomini d’affari con tanto di ventiquattrore in cerca degli hotel della zona, la cui attenzione viene catalizzata da quel palazzo che stona con l’arredamento urbano circostante.

Proprio in quell’area della città, a iniziare dagli anni ‘20, una volta demolite le vecchie caserme asburgiche si cominciò a elaborare una rivoluzione urbana che aveva come fine quello di rendere più moderna l’intera città e che ebbe come protagonista l’architetto Umberto Nordio, su progetto del quale, tra il 1929 e il 1936, fu completato l’edificio oggi sede del Tribunale. Il nuovo quartiere venne concepito non solo come luogo abitativo e commerciale, ma anche come luogo della memoria, con la costruzione, sempre su progetto di Nordio, della Casa del Combattente che oggi ospita il Civico museo del Risorgimento e il Sacrario intitolato al patriota triestino Guglielmo Oberdan, che proprio lì fu incarcerato e giustiziato. La serie di palazzi storici della piazza si allunga con l’adiacente Casa del Lavoro, oggi sede del Consiglio regionale, cui si affianca l’edificio che ospita il liceo Dante e la scuola media.

Trasuda di storia anche il palazzo Ras, sorto negli anni ’30, che durante la guerra divenne sede del comando della polizia delle Ss, un «luogo di sofferenze e torture», come recita la targa commemorativa posta il 25 aprile 2000 «a perenne ricordo delle vittime». Attualmente il palazzo, sulla cui facciata campeggia ancora la scritta originale Riunione Adriatica di Sicurtà 1936, ospita una compagnia assicurativa, un istituto bancario e uno studio legale. Ma ai piani alti restano quelle finestre dall’aspetto sinistro e inquietante.

Pierpaolo Pitich

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