L’ex sede del corso di Enologia verso la vendita

La decisione del Comune in un atto in cui si affida a uno studio locale la perizia dell’immobile da anni in totale abbandono



. «È intenzione dell’amministrazione comunale valutare la possibilità di dar corso all’alienazione del compendio immobiliare ex casa di riposo ed ex sede universitaria di Cormons». È una frase non da poco quella che emerge dalla determina numero 944 di Palazzo Locatelli: mette infatti nero su bianco la volontà della giunta Felcaro di arrivare al trasferimento di proprietà a terzi della struttura che da anni langue preda dell’abbandono.

Il segnale che la possibilità di una vendita dell’immobile sia concreta emerge infatti non solo da queste parole, ma anche dal concetto espresso in generale da quella determina, nella quale l’amministrazione Felcaro affida un «incarico professionale per la redazione di una perizia asseverata di stima» del suddetto compendio immobiliare di via San Giovanni.

A svolgere questo compito sarà uno studio tecnico associato cormonese: l’importo dell’incarico stesso è stato quantificato in 9543, 45 euro. Starà dunque ai professionisti in questione valutare quale sia il valore dell’ex sede universitaria di Enologia e Viticoltura di modo che il Comune possa quindi fissare un prezzo all’eventuale futuro compratore. Una decisione, quella della giunta Felcaro di ottenere la stima del compendio immobiliare in questione, che dunque potrebbe avere alla base la possibilità che all’orizzonte ci sia effettivamente una realtà (privata? ) interessata ad acquistare la struttura.

La frase della determina in cui si sottolinea come l’amministrazione comunale possa valutare la possibilità «di dar corso all’alienazione» dell’ex casa di riposo e poi sede universitaria infatti non lascia adito a dubbi: quelle parole aprono un nuovo scenario riguardo l’immobile abbandonato a se stesso ormai da una decina d’anni, da quando cioè l’Università di Udine ha deciso di non continuare ad utilizzare l’edificio di via San Giovanni per i propri corsi di Viticoltura ed Enologia.

Negli anni si sono sprecate le ipotesi relative al futuro della struttura: c’è chi ha auspicato potesse essere riqualificata per ospitare almeno in alcune sale delle conferenze e dei seminari scientifici, e c’è chi – come proprio il sindaco Felcaro – in campagna elettorale aveva ipotizzato il coinvolgimento di Atenei austriaci e sloveni con i quali intavolare un discorso di recupero dell’immobile. Ora, questa nuova svolta. –



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