L’ex senatrice Fasiolo: «I docenti non devono rispondere al sindaco»

Ha raccolto oltre un migliaio di adesioni nell’arco di cinque giorni tra docenti ed ex docenti, studenti e genitori il comitato “Per una scuola di sana e robusta costituzione”, sorto il 7 agosto per difendere la libertà di insegnamento e di parola. Lo ha ribadito ieri l’ex dirigente scolastica ed ex senatrice Laura Fasiolo a Monfalcone assieme ai consiglieri comunali di centrosinistra della città dei cantieri Annamaria Furfaro, tuttora insegnante alla primaria Duca d’Aosta, Fabio Del Bello, ex insegnante delle medie Giacich, ed Elisabetta Maccarini. Presenti pure Ilaria Cecot, insegnante ed ex assessore provinciale all’Istruzione, l’avvocato e componente dell’assemblea del Pd isontino Riccardo Cattarini (di cui sempre più spesso si parla come candidato sindaco alle elezioni comunali per dem e alleati), l’ex docente Anna Di Gianantonio, gli universitari Morgan Baliviera e Daniele Tibaldi. A fondamento del movimento l’idea di difendere gli articoli 21 e 33 della Costituzione e quindi le libertà di insegnamento e di parola, ma anche il rispetto dei ruoli e dei compiti previsto in una società democratica, come gli intervenuti hanno sottolineato più volte ieri. «Vogliamo che i docenti rispondano del proprio operato, ma all’istituzione scolastica – ha sottolineato Fasiolo –. I docenti devono fare i docenti dentro un quadro normativo che è chiaro e preciso e il sindaco, che ha funzioni importantissime rispetto l’edilizia scolastica, le dotazioni a supporto della didattica, i servizi accessori, dai trasporti alla mensa, deve fare il sindaco».

«L’iniziativa del sindaco Anna Cisint per fare fronte a una presunta predominanza degli insegnanti di sinistra parte da un fondamento sbagliato – ha detto Del Bello –, perché stando a una rilevazione commissionata proprio dal Pd dopo le europee il 24% degli insegnanti intervistati si è dichiarato di area Pd, il 22% di area Lega e il 16% di area M5S». Furfaro è tornata dal canto suo sul ruolo e la figura del garante comunale per i diritti dell’infanzia. Il comitato vuole però occuparsi più in generale di far comprendere all’esterno cosa sia il mondo della scuola oggi e quali i problemi che gli insegnanti si trovano ad affrontare, come spiegato da Anna Di Gianantonio. L’intenzione è quindi quella da settembre di organizzare una serie di appuntamenti aperti ai cittadini. —

La.Bl.

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