“Liberato” largo Granatieri: arrivano le strisce blu

Il sindaco Roberto Cosolini annuncia: «L’area ritorna pubblica e con parcheggio per le automobili a pagamento aperto a tutti i cittadini». Iter chiuso in due mesi. E i "furbetti" resteranno senza posteggi...
Silvano Trieste 04/01/2013 Largo Granatieri
Silvano Trieste 04/01/2013 Largo Granatieri

L’amministrazione comunale ha deciso. Quell’idea che il sindaco Roberto Cosolini aveva abbozzato poco meno di un mese fa si è fatta sempre più largo negli ultimi giorni, sino a diventare la soluzione finale. Da ipotesi a nuovo vestito da disegnare su misura per l’area di largo Granatieri (incluse le vie della Muda vecchia e Malcanton). Il cui destino sarà dunque quello di tornare ad essere pubblica, aperta al transito di tutti i mezzi e con una settantina di stalli blu al posto di quelli bianchi attualmente riservati agli “autorizzati”. Nuovi parcheggi a pagamento in pieno centro, insomma, subito alle spalle del palazzo municipale, in quella terra di nessuno oggi accessibile in teoria ai soli 175 detentori del permesso ma in realtà sfruttata anche da “furbetti” per una sosta gratuita nel cuore cittadino, considerato che i vigili urbani lì non possono appioppare multe. Perché ad oggi l’area è proprietà privata, del Comune.

La svolta

Dopo aver avviato le dovute verifiche, proprio Cosolini ha dato mandato «all’assessore Elena Marchigiani e agli uffici dell’Area Mobilità e traffico di predisporre una delibera - spiega lo stesso primo cittadino - che ripristini lo status di area pubblica per largo Granatieri e dintorni e che vi preveda la sosta a pagamento per tutti i cittadini». «Così - aggiunge Cosolini - quel tratto tornerà ad essere fruibile per la cittadinanza e il Comune potrà disporre di nuove entrate, di cui penso abbia bisogno in questo momento difficile». Ai posti macchina in questione verrà applicata la tariffa della “zona viola”, la più costosa per i parcheggi in superficie nel territorio comunale: 1,95 euro all’ora. Prezzo uniformato a quello già vigente nella vicina via del Teatro romano per gli stalli gestiti dalla Park San Giusto spa. «Di quelli in largo Granatieri si occuperà invece Esatto», puntualizza il sindaco. Che fa sapere come per ultimare le incombenze burocratiche serviranno «uno-due mesi, poi il nuovo assetto andrà a regime». In giugno, insomma. E comunque dopo il passaggio in Consiglio comunale, cui spetta - tramite voto in aula - l’ultima parola sul tema.

Sul “caso” largo Granatieri due sono state le inchieste giornalistiche del Piccolo: la prima nel novembre 2011, la seconda nell’ottobre del 2012. L’amministrazione comunale aveva annunciato interventi, ma il tempo è trascorso senza alcun cambiamento. Adesso, la svolta annunciata da Cosolini.

Forfait addio

Viene accantonata quindi l’opzione sulla quale il Comune aveva lavorato negli ultimi mesi: l’azzeramento dell’attuale elenco degli autorizzati, l’introduzione di una quota mensile forfettizzata (da 30-40 euro circa) per sindaco, assessori e consiglieri comunali per poter parcheggiare nell’area, un numero di stalli riservati a Polizia locale, mezzi dei diversamente abili, veicoli di servizio del Municipio e uno spazio ancora al carico e scarico merci per gli esercizi pubblici della zona. «Abbiamo concluso - spiega Cosolini - che con il forfait le entrate per il Comune sarebbero state di molto inferiori a quelle che deriveranno dal parcheggio a pagamento». L’unica conferma rispetto al precedente progetto riguarda gli spazi, evidentemente non a pagamento, destinati alle automobili dei vigili urbani, a quelle dei diversamente abili, alle auto del Comune e alla sosta operativa legata all’attività di locali e negozi. Sbarra e sistema tecnologico per il riconoscimento delle targhe non verranno rimossi, come riferiamo nel box qui a fianco. Per il resto, niente più elenchi di autorizzati. Nulla. Tutto cancellato.

I consiglieri

«Rimane il problema, per i consiglieri comunali, di avere la garanzia di trovare un parcheggio arrivando in centro per partecipare alle commissioni - ammette il primo cittadino -. Dando un’occhiata alla tendenza che si verifica negli orari immediatamente precedenti all’inizio delle sedute, di solito fissate alle 9 o verso l’ora di pranzo, credo che i consiglieri troveranno dove posteggiare». A pagamento, evidentemente. Come gli altri cittadini. «Una soluzione coerente con l’impostazione iniziale di questa amministrazione - rileva ancora il sindaco - di voler togliere quella patina di privilegio che non ha nessun senso».

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