«L’Idv ha pagato errori nazionali»

La delusione dell’ex capogruppo Corazza: «Ma i nostri voti hanno aiutato Debora»

TRIESTE. «Abbiamo pagato difficoltà nazionali. Il risultato non ci piace affatto. Ma anche se pochi, i nostri voti hanno contribuito a far vincere Debora Serracchiani». É molto deluso Alessandro Corazza: il voto regionale di domenica e lunedì penalizza oltre ogni previsione l’Italia dei Valori. Corazza, ex capogruppo regionale del partito nella passata legislatura, era capolista a Trieste, Udine e Pordenone. I 4006 voti complessivi (l’1%) indicano la crisi profonda di questo partito ora fuori dal Consiglio.

«Certamente ci sono molte cose da cambiare - sottolinea ancora l’esponente dell’Idv -, noi paghiamo errori a livello nazionale e scelte sbagliate. Lo stesso voto regionale, seppure al di sotto delle nostre attese deve essere di stimolo per rilanciare un partito che non è morto. Purchè si voglia cambiare. Non resta altro».

Questi comunque i numeri di un partito che rischia l’estinzione. Il migliore risultato l’Idv lo ha ottenuto nella circoscrizione di Gorizia con l’1,18%; la stessa percentuale poi (l’1,01%) nelle circoscrizioni di Trieste, Pordenore e Udine. Decisamente molto negativa quella di Tolmezzo, lo 0,60%. Il maggior numero di preferenze è andato allo stesso Alessandro Corazza: “record” a Pordenone con 382, mentre a Trieste ne ha ottenuto 80 e a Udine 95, (nel capoluogo friulano la più votata è stata Anna Paola Perantoner, 185). Donatella Gironcoli De Steinbrun con 97 la più votata a Gorizia.

«Ora - aggiunge Corazza - dobbiamo lavorare, più che altro a livello nazionale, per rilanciare il partito con serietà rivedendo errori e omissioni fatte finora». (fe.vi.)

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