Lignano incassa 1,1 milioni dalla tassa di soggiorno

Lignano

Con una diminuzione d’introito del 26% rispetto all’anno scorso, la tassa di soggiorno quest’estate ha fatto incassare al Comune di Lignano Sabbiadoro 1.146.915,37 euro (a fronte dei 1.552.303,37 euro del 2019): nonostante l’emergenza da coronavirus, «il sistema ha tenuto, qualità e serietà sono state le chiavi di volta della stagione balneare al tempo del Covid-19», afferma il sindaco Luca Fanotto. E sottolinea: «A fronte delle restrizioni dovute alla pandemia durante quest’ultima stagione abbiamo dovuto cambiare “in corsa” i mercati verso i quali indirizzare la nostra promozione. Infatti, oltre ai tradizionali Paesi di Austria e Germania, abbiamo puntato sull’Italia: continueremo a farlo anche per il prossimo anno – annuncia –. Non partendo per l’estero, molti italiani hanno riscoperto, o scoperto per la prima volta in assoluto, la nostra spiaggia e speriamo, quindi, che continuino a sceglierla».

Introdotta nella città marittima nel 2018 (anno in cui ha fatto guadagnare 1.576.409,20 euro), la tassa di soggiorno, un’imposta di scopo indirizzata al settore del turismo (e richiesta solamente agli ospiti, quindi), anche per quest’anno continuerà a essere ripartita per il 35% dell’introito a spese d’investimento destinate a opere infrastrutturali (come lo scorso anno si è fatto per il “treno” di Pineta per esempio) mentre il restante 65% sarà riservato alla promozione della località. «A breve riuniremo il tavolo della tassa di soggiorno con tutti gli attori che ne fanno parte per un confronto sulla stagione e decidere le prossime azioni – sempre il primo cittadino –, ma la destinazione del ricavato rimarrà suddivisa, con tutta probabilità, allo stesso modo». Nonostante la diminuzione della somma riscossa dalle casse non abbia raggiunto i livelli temuti con lo scoppio dell’emergenza, nei mesi precedenti il debutto della stagione 2020, «il totale dell’incassato non può essere confrontato con quello dell’anno precedente interpretando vi sia stata solo una lieve diminuzione delle presenze – specifica Fanotto – perché i valori della tassa di soggiorno quest’anno sono cresciuti». L’imposta è stata infatti aumentata, pur di poco, dai 10 ai 30 centesimi e avrebbe perseguito l’obiettivo di raggiungere quota 2 milioni di euro di introito. —

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