L’iniziativa dei treni storici fa tappa anche a Gradisca

C’è pure Gradisca fra le fermate del progetto turistico “Treno del Confine” che anche quest’anno coinvolge i luoghi storici del Friuli Venezia Giulia. La Fortezza rientra nella tappa di domenica 25 agosto da Trieste a... Trieste a bordo di un treno storico con locomotiva diesel D345 e carrozze degli anni Trenta “Centoporte” che toccherà anche Palmanova, la cittadina isontina (con la fermata di Sagrado) e Redipuglia. Un viaggio senza tempo a bordo di quello che è stato ribattezzato “Treno del Confine”, fra i paesaggi tra la Repubblica di Venezia e la Grande Guerra.
È possibile acquistare i biglietti attraverso tutti i canali di vendita Trenitalia: sul sito www.trenitalia.com, presso le biglietterie e i self-service in stazione, nelle agenzie di viaggio abilitate.
«Visto il risultato raggiunto nel 2018 abbiamo voluto aumentare il numero dei treni e investire maggiormente su questo progetto turistico che pone al centro le infrastrutture ferroviarie, con un successo determinato dal coinvolgimento diretto del territorio, dei sindaci, delle associazioni e delle loro proposte». Così l’assessore alle Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, ha presentato a Udine il programma dei treni storici per il 2019, in collaborazione con Trenitalia, Fondazione Fs Italiane, Ferrovie Udine-Cividale (Fuc), PromoTurismo Fvg e le aziende di trasporto pubblico locale. «È una manifestazione avviata lo scorso anno in via sperimentale che ci ha dato grandi soddisfazioni – ha proseguito Pizzimenti – poiché consente di mettere in evidenza le eccellenze della nostra regione con l’intento di stimolare anche una microeconomia locale e indurre i visitatori a tornare».
La Regione ha investito 420 mila euro su questo progetto, capace di coinvolgere 32 località che, al passaggio dei treni storici, ospitano iniziative correlate, con l’intento di sostenere la promozione del patrimonio naturalistico, ambientale, storico ed enogastronomico regionale. Il programma include 26 treni storici (20 nel 2018), di cui 11 a vapore, con la conferma di tutti i 16 treni già previsti lo scorso anno sulla linea Sacile-Gemona, e portando da 4 a 10 i treni sulle altre linee regionali. –
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