L’irredentismo tra gli stucchi

«Lavoriamo soprattutto come ristorante, grazie all’opera del nostro chef d’eccellenza Stefano Blasotti, già gestore della Risorta a Muggia», racconta Gianluca Tombacco (nella foto), titolare del...

«Lavoriamo soprattutto come ristorante, grazie all’opera del nostro chef d’eccellenza Stefano Blasotti, già gestore della Risorta a Muggia», racconta Gianluca Tombacco (nella foto), titolare del Caffè Tommaseo. «Tra i caffè storici letterari della città, il nostro è infatti il più centrale – continua –: ecco perché funziona soprattutto in chiave turistica. Ma è anche il più antico di tutti, l’unico che ha ancora tutti gli arredi originali, dagli stucchi agli specchi».

Fu fondato nel 1830 dal mercante Tommaso Marcato, che introdusse il consumo del gelato in città. Decorato dal pittore Lorenzo Gatteri, è noto per aver contribuito alla nascita dell’irredentismo. Restaurato e rinnovato, è stato di recente associato al marchio della storica Enoteca triestina Bischoff, che risale al 1777. (l.g.)

Riproduzione riservata © Il Piccolo