Lo sgombero della Pitteri si avvia alla conclusione Ministero pronto a entrare

Stanno per concludersi i lavori di sgombero all’ex scuola Pitteri. L’emergenza sanitaria non ha bloccato l’operazione che porterà l’edificio in condizioni decisamente migliori di quelle attuali per la consegna al Ministero di Grazia e Giustizia che ne diventerà proprietario. In ballo c’è uno stanziamento di 4,5 milioni già inseriti nell’attuale esercizio finanziario del “Programma di edilizia penitenziaria” nazionale. Serviranno per condurre l’ex elementare frequentata da generazioni di goriziani a un nuovo destino che andrà a confluire in una riprogettazione delle attività del carcere di via Barzellini, con maggiori spazi per guardie e detenuti, laboratori e nuovi servizi.
Si aspira quindi a un allargamento della casa circondariale, ma in realtà anche a qualcosa di più. Si era parlato, con il sindaco Ziberna, di “un carcere modello” con l’accorpamento dell’ex scuola Pitteri che sarà venduta dal Comune al Ministero di Grazia e Giustizia per 490 mila euro. Ciò permetterà da una parte di recuperare l’edificio costruito negli anni 1909-10 e dall’altro di ampliare il carcere per una spesa complessiva appunto di 4,5 milioni. Non resta che attendere l’inizio dei lavori ma intanto bisogna terminare di sgomberare e ripulire.
Qualche settimana fa il Comune ha autorizzato un’impresa di costruzioni, la Aprile Alessandro Srl di Bagnaria Arsa, ad occuparsi di una serie di materiali ancora presenti nella scuola. Operazione iniziata ad ottobre che ora vede un subappalto per una parte dell’esecuzione dello sgombero, del carico, del trasporto e dello smaltimento dei rifiuti alla cooperativa “Grande Carro” di Gorizia per un importo di 16.500 euro (Iva e oneri per la sicurezza esclusi).
Si completa così un’operazione che riguarda vari locali e che include una bonifica del sottotetto dell’ex scuola, propedeutico ai lavori di messa in sicurezza dell’edificio. Il primo appalto comportava una spesa di 40.339,08 euro. In sede di offerta, l’impresa appaltatrice ha dichiarato di voler subappaltare parte del servizio. Lo sgombero potrebbe portare, comunque, non solo a rifiuti da buttare. Sono stati ritrovati infatti anche documenti e libri risalenti al secolo scorso che saranno presto valutati dopo la bonifica. Verranno quindi selezionati i materiali che a prima vista potranno sembrare degni di interesse per stabilire un loro potenziale valore storico e documentale. Da quanto rilevato sulle prime, si parla di documenti di proprietà della scuola che risalgono a decenni fa. Nell’edificio sarebbero stati ritrovati anche dei libri del Comune dato che in una stanza era stato allestito un deposito temporaneo dell’Economato. Più in generale, la scuola dovrà essere restituita in buone condizioni e sgomberata da arredi ormai inutili e dalle immondizie. I documenti che risulteranno interessanti potrebbero andare all’Archivio di Stato. Per quanto riguarda il resto dello sgombero pare che non comporti particolari difficoltà anche se ci vuole una certa cura nel portare a termine i lavori.
L’ex edificio scolastico elementare è stato dichiarato di interesse culturale dalla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia l’11 settembre 2006. Attualmente versa, comunque, in un profondo stato di degrado, in particolare delle finiture esterne quali intonaci e serramenti. —
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