Lo storico della Bisiacaria Vittori diventa commendatore

FOGLIANO. C’è anche Sergio Vittori, nome ben noto nella Bisiacaria, tra coloro i quali sono stati designati del titolo di commendatore al merito della Repubblica Italiana. Un riconoscimento alle sue...
MONF 04C Monfalcone 15.5.06
MONF 04C Monfalcone 15.5.06

FOGLIANO. C’è anche Sergio Vittori, nome ben noto nella Bisiacaria, tra coloro i quali sono stati designati del titolo di commendatore al merito della Repubblica Italiana. Un riconoscimento alle sue molteplici attività ed al suo attaccamento alle istituzioni. Negli anni cinquanta del novecento, appena adolescente, Vittori iniziò a collaborare con l’allora parroco di Fogliano nella stesura del giornaletto parrocchiale, assieme ai più famosi storici locali. A metà degli anni sessanta, poi, conobbe ed ebbe l’onore di frequentare Prè Tita Falzari, noto storico marianese, già parroco a Ronchi dei Legionari e collabora alla stesura di diverse pubblicazioni culturali. Nella sua lunga carriera di saggista, Vittori ha scritto una quindicina di libri di grande pregio e diverse centinaia di saggi in varie riviste sulla Bisiacaria in generale, tanto che il Presidente della Repubblica gli ha concesso prima l’onorificenza di Cavaliere e poi quella di Ufficiale. Sergio Vittori ha meritato diverse attestazioni anche dalla vicina Repubblica d’Austria e ciò per le sue attività svolte con l’obiettivo di ampliare l’amicizia tra le nostre genti. Ha avuto riconoscimenti dall’Ordine militare ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta, dov’è stato nominato Donato di Devozione e dove opera in qualità di volontario. Negli anni ottanta, assieme allo storico ronchese Silvio Domini ed altri, ha fondato l’associazione culturale bisiaca, nella quale ha operato con profitto per una trentina d’anni. Ha lavorato, inoltre, con l’Istituto giuliano di storia, cultura e documentazione di Trieste, con l’associazione culturale Mitteleuropea, con la Filologica Friulana, con l’istituto di ricerca Tellini di Udine e con moltissime altre realtà, sia giuliane, sia friulane. Dopo la morte della figlia Laura, scomparsa all’età di soli vent’anni, ha ridotto ogni attività culturale, esercitando solo quella di volontario nell’Ordine melitense. Nel 1997 l’amministrazione comunale di Fogliano Redipuglia lo ha onorato della medaglia d’oro per i suoi saggi storici, mentre, nel 2010, quella di Sagrado gli ha conferito la cittadinanza onoraria. In questi ultimi anni, assieme alla moglie ed alla figlia Elisa, ha istituito, all’università di Trieste, una borsa di studio per studenti indigenti a ricordo della figlia Laura.

Luca Perrino

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