Logistica del Fvg a confronto con Irene Pivetti di Assofer

La logistica del Friuli Venezia Giulia a confronto, ieri mattina, alla Sdag alla presenza di Irene Pivetti, presidente di Assofer (Associazione operatori ferroviari ed intermodali).

All’incontro hanno preso parte l’Interporto di Cervignano (con il presidente Lanfranco Sette e il direttore Aldo Scagnol); il Gect–Commissione trasporti, rappresentato da Alessandro Puhali; Confindustria Fvg, con il direttore Massimiliano Ciarrocchi e la direzione Interregionale dogane Veneto e Fvg con il direttore Davide Bellosi e Umberto Figliuolo per gli uffici delle Dogane di Gorizia. C’erano anche il Comune di Gorizia (con il sindaco Ziberna e l’assessore Obizzi); l’Azienda speciale porto di Monfalcone e la Camera di commercio Venezia Giulia con Gianluca Madriz; l’Interporto di Trieste con il presidente Giacomo Borruso e Fabio Predonzani oltre a Inrail spa; Interporto centro ingrosso Pordenone; la Cciaa Pordenone-Udine e i rappresentanti dell’associazione spedizionieri Aspt Astra e dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale.

«Sono grata a Sdag per aver convocato tutti gli operatori della logistica perché in questo momento tutte le parti sociali e i corpi intermedi si devono rendere attivi e propositivi per rilanciare la vita economica dell’Italia. Siamo alla vigilia della riscrittura dei Corridoi europei e questa nuova legislatura prenderà in mano questo tema per la logistica fondamentale. Inoltre – ha dichiarato Pivetti – in questo incontro particolarmente partecipato dai referenti del settore nel Fvg è emersa la parcellizzazione del tessuto industriale regionale, che però è una caratteristica italiana che non può essere cambiata. Alcune aziende sono cresciute e sono diventate medie, altre sono rimaste medio-piccole: il sistema della logistica si deve concentrare per il rafforzamento della sua capillarità anche per il ferro. È necessario favorire quella serie di micro-interventi a cui Rfi ha dato corso anche negli anni scorsi ma che deve essere intensificata per portare sempre più vicino al sito produttivo i binari e far quindi arrivare il vagone con la possibilità di caricare i prodotti». —

Fra.Fa.

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