L’opposizione chiede maggiore chiarezza sul caso Pecol dei Lupi
/ Cormons
C’è preoccupazione tra i banchi dell’opposizione per gli ultimi sviluppi della vicenda relativa a Pecol dei Lupi. L’ipotesi di reato di gestione illecita di rifiuti liquidi contestata al direttore di Isontina Ambiente, a quello della Direzione Centrale Difesa dell’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione e a quello del Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinati sempre della Regione in merito all’impianto di Pump&Threat del sito alle porte di Borgnano ha scatenato una ridda di prese di posizioni da parte del centrosinistra cormonese. Il quale, preso atto delle dichiarazioni sulla vicenda del sindaco Roberto Felcaro, chiede a quest’ultimo di «fare gli interessi dei cittadini di Cormons» sulla questione.
«I Carabinieri dicono che la discarica vada bonificata e chiusa – sottolinea in una nota UpC – mentre il sindaco insiste che la discarica debba essere riattivata fino al riempimento e poi tombata. Sostiene inoltre che tutti i sindaci dell’Isontino siano d’accordo su questa linea: ovvio, gli altri primi cittadini non hanno la discarica in casa! Chiediamo a Felcaro: di chi fai gli interessi? Dei cittadini di Cormons o degli altri Comuni? Da anni come UpC ci battiamo per la chiusura e la tutela della salute: i cittadini di Borgnano si meritano questo, non inquinamento e miasmi». La capogruppo Lucia Toros aggiunge: «Se i sindaci sapevano i contenuti dell’atto di commissariamento dovevano informare i cittadini, non parlare di riempimento di rifiuti della discarica. Trasparenza, questa grande assente».
Elena Gasparin, capogruppo di PpC, chiede alla giunta Felcaro di relazionare sulla vicenda: «Si convochi urgentemente la commissione ambiente comunale – tuona – e si informino i rappresentanti dei cittadini e tutti i cormonesi in modo dettagliato su quali siano i motivi che hanno portato al commissariamento di Pecol e alle ipotesi di reato contestate».
A commentare gli ultimi sviluppi riguardanti la discarica alle porte della città è anche la segretaria cormonese del Pd Patrizia Mauri: «Negli ultimi due anni ci sono stati: sequestro della discarica, tre avvisi di garanzia, un progetto di riapertura con nuovi conferimenti, dei quali uno di rifiuti maggiore rispetto a quelli autorizzati, il commissariamento del sito, IsAmbiente e Comuni esautorati: penso che la comunità ne abbia abbastanza». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








