L’orchestra di Monfalcone suona in piazza, il flautista no: «Espulso perché critico la giunta in Rete»

MONFALCONE Quel quintetto non s’ha da fare. Il flautista dell’Orchestra filarmonica di Monfalcone accusa il Comune di aver preteso la sua espulsione dalla formazione a causa della sua pubblica contrarietà alla giunta Cisint: l’amministrazione dal canto suo oppone un «no comment». E la vicenda prende la via del tribunale.
Il caso politico-musicale dell’estate ha come protagonisti Marco De Stabile, flautista e storico collaboratore dell’orchestra (composta di volontari), e l’assessore alla Cultura Luca Fasan.
De Stabile è da anni ormai uno dei principali animatori di un gruppo su Fb dai toni accesamente critici nei confronti della giunta Cisint: «Ma questo – dice all’inizio del suo racconto – non ha nulla a che vedere con la mia passione per la musica».
Questa in sintesi la vicenda: nel giugno scorso la storica filarmonica si è esibita durante la Festa della Musica. A calcare le scene, viste le restrizioni causa Covid, c’era una formazione ridotta, ovvero un quintetto di fiati a cui era stato chiamato a partecipare anche De Stabile: «Non era certo la prima volta - dice -. Ho avuto infatti l’onore di figurare spesso, negli anni, tra le fila di questa orchestra, non ultima la bellissima serata per il 70ennale della sua fondazione in Teatro Comunale». L’esibizione del quintetto si ripeterà anche domenica prossima in piazzetta Unità d’Italia alle 21 (preceduta però da un abile duo d’archi). Ma De Stabile non ci sarà.
Racconta il flautista: «I responsabili dell’orchestra mi hanno contattato - afferma -, spiegandomi che l’assessore Fasan aveva sollevato delle perplessità sulla mia presenza domenica prossima, viste le mie critiche sui social verso la giunta (De Stabile porta della documentazione a sostegno della sua affermazione, non pubblicabile per le norme sulla privacy ndr)».
In un successivo incontro con i vertici dell’orchestra (che gode del sostegno del Comune per sede e contributi), Fasan ha precisato che il punto dolente erano le critiche espresse sui social da De Stabile, in particolare quelle verso i commercianti in occasione della manifestazione per la Fase2. «Fasan ha detto all’orchestra di temere proteste dei commercianti perché io suono il flauto in piazzetta Unità, e di rischiare la testa per questo», dice De Stabile. Una posizione, quella di Fasan, che secondo il musicista pone un problema democratico: «Questi fatti costituiscono un precedente preoccupante, nonché un chiaro indicatore di una subdola e odiosa prassi, non del tutto sconosciuta ad altre associazioni del monfalconese, seppur sotto altre forme, secondo la quale chi non è in sintonia con la giunta non ha cittadinanza culturale sul territorio. Di qui la mia decisione di procedere per vie legali».
Da parte sua la presidente della Filarmonica Elisa Pacorig afferma: «Non ho molto da dire, se non che la formazione del quintetto non è fissa, cambia nel tempo: prima avevo un’altra flautista e anche il cornista è cambiato due volte».
Pacorig conferma però che Fasan abbia posto il problema delle critiche di De Stabile ai commercianti: «Questo lo posso dire, è una questione di opportunità, anche perché in quel caso non è stata criticata la giunta, ma un’intera categoria». Conclude la presidente: «Ho quindi preso le decisioni in autonomia, per il bene dell’associazione».
Quanto all’assessore Fasan, si trincera dietro a un fermo “no comment”: «Non ho niente da dire al riguardo». Resta il fatto che al concerto di domenica prossima il flautista De Stabile sarà sostituito da qualcun altro. —
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