L’ordinanza del sindaco vieta botti e petardi per tutte le festività
cervignano
Niente botti fino all’Epifania. E controlli più rigorosi negli ultimi giorni dell’anno, quelli tradizionalmente votati al lancio del petardo. Il sindaco di Cervignano Gianluigi Savino ha firmato nelle scorse ore un’ordinanza che vieta fino al 6 gennaio «l’utilizzo di petardi e botti di libera vendita» su tutto il territorio comunale. Una misura che l’amministrazione cervignanese adotta regolarmente da ormai oltre un lustro, tra i primi municipi friulani a muoversi in questa direzione. Chi sgarra rischia una multa che dal minimo dei 25 euro può salire fino a toccare i 500 euro.
«È una questione di civiltà – rimarca il primo cittadino – e di rispetto anche nei confronti degli animali domestici e della fauna selvatica: quando adottammo per la prima volta il provvedimento, ormai diversi anni fa, erano state le associazioni animaliste a incalzarci. Da allora anche lo spettacolo pirotecnico di Capodanno è “silenzioso”, realizzato cioé con fuochi d’artificio che non salendo in quota non producono gli scoppi tanto fastidiosi e pericolosi per gli animali». Uno spettacolo che, peraltro, quest’anno non andrà in scena: per contenere la diffusione del contagio il Comune ha deciso di sospendere la tradizionale iniziativa della sera di San Silvestro. In vigore da giovedì, l’ordinanza firmata da Savino non è stata al momento violata. O, almeno, nessuna violazione è stata accertata dalle forze dell’ordine. «A fine anno, quando più frequente è solitamente l’utilizzo di botti e petardi, implementeremo i controlli con la polizia locale, prestando attenzione in particolare ad alcuni luoghi sensibili del centro», conferma il primo cittadino. —
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