Lucinico rimane senza ambulatori medici

In pensione i due professionisti di medicina generale. La preoccupazione: «Popolazione anziana, servizio irrinunciabile»
Bumbaca Gorizia 08_09_2020 Centro civico Lucinico © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 08_09_2020 Centro civico Lucinico © Foto Pierluigi Bumbaca

Francesco Fain

La preoccupazione è strisciante. Perché Lucinico sta per restare senza ambulatori di medici di medicina generale sul proprio territorio. Nessun fulmine a ciel sereno. Semplicemente, i due professionisti stanno andando in pensione e il quartiere rischia di rimanere sprovvisto del servizio.

A sollevare la questione un gruppo di residenti che ha contattato prontamente la redazione. Auspica una pronta soluzione del caso da parte dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi), con il concorso anche del Comune di Gorizia. Per la verità, due altri medici di base avevano assicurato la sostituzione, ma a Gorizia. «E per gli anziani e le persone che hanno difficoltà a muoversi, questo può diventare un problema insormontabile», la constatazione che arriva dai lucinichesi. Da qui, la richiesta di intervenire e di fare qualcosa subito, prima che sia troppo tardi.

Della questione si sta occupando anche Adriana Fasiolo, figura di spicco della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) e consigliera comunale del Pd. Ha anche preparato un’interrogazione che presenterà, in aula, nella prossima seduta utile. «A breve - conferma Fasiolo - la frazione di Lucinico sarà sprovvista della presenza del medico di medicina generale per il pensionamento dei medici di quel territorio: si tratta dei colleghi Maria Teresa Carbone e di Mauro Fontanini. Verrà così a mancare una importante figura di riferimento, da molti anni presente in paese». Fatta questa premessa, l’esponente del Pd interroga il sindaco Rodolfo Ziberna per capire «quali misure intenda adottare al fine di evitare disagi ai cittadini di quel territorio». Non solo. Fornisce anche un suggerimento all’amministrazione comunale per facilitare l’ingresso di uno o due nuovi medici di medicina generale. «Propongo a Ziberna di individuare, a Lucinico, una sede da adibirsi a studio medico, al fine di favorire la presenza di uno o più professionisti a garanzia della continuità dell’offerta di servizio».

Chiaro il riferimento, ad esempio, al centro civico. Il quale, al pianoterra, potrebbe ospitare un ambulatorio, così come succede, dalla notte dei tempi, nella vicina Mossa dove il medico di medicina generale ha il suo “quartier generale” all’interno del Municipio. «In questa maniera, con un affitto calmierato, più di qualche collega che non ha ancora raggiunto il massimale dei pazienti potrebbe prendere in considerazione di prestare servizio a Lucinico, mantenendo al tempo stesso anche lo studio a Gorizia», sottolinea Fasiolo. Ed è proprio in questa direzione che andrà l’interrogazione pronta ad approdare in aula. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo