Dal tiro al barattolo alle sfide del calciobalilla: è il Torneo dei Borghi a Lucinico

L’edizione 2026 della manifestazione abbinata alla festa di San Rocco è iniziata domenica 16 e prosegue fino al 23 agosto

Marco Bisiach
Quest'anno i draghi sono il tema della Festa dei Borghi a Lucinico. Foto Tibaldi
Quest'anno i draghi sono il tema della Festa dei Borghi a Lucinico. Foto Tibaldi

Chi passasse di questi tempi dalle parti di Lucinico potrebbe avere la sensazione di trovarsi sul set del Trono di Spade. O qualcosa del genere. Draghi colorati un po’ ovunque, alle finestre delle case, sugli alberi, nei giardini. Straniante, ma solo per chi non si dimentica del calendario o non sa ancora che agosto è il mese della fantasia, della competizione e del divertimento, a Lucinico.

La simpatica sfida

È il mese della festa di San Rocco e soprattutto dell’abbinato Torneo dei borghi, tradizione antica rispolverata, che da oltre una quindicina d’anni è un’occasione attesissima da tutta la comunità lucinichese e dai goriziani. L’avventura 2026 è partita domenica e proseguirà fino al 23 agosto. Ogni anno viene scelto un tema (quest’anno tocca ai draghi perché nel 2026 cadono i 100 anni della chiesa di San Giorgio, e il drago è appunto il simbolo del santo), e si chiede a tutto il paese di declinarlo con decorazioni e passione, soprattutto abbellendo i quattro antichi pozzi.

La decorazione di uno dei pozzi in competizione al Torneo dei Borghi. Foto Tibaldi
La decorazione di uno dei pozzi in competizione al Torneo dei Borghi. Foto Tibaldi

«Fu un’idea di don Walter Milocco, allora parroco, che volle rinnovare la festa di San Rocco coinvolgendo tutta la comunità», racconta Valentina Serrao, responsabile della manifestazione.

«Un tempo, Lucinico era suddiviso in tantissime borgate ma per comodità noi abbiamo creato quattro squadre con una suddivisione sostanzialmente geometrica del borgo, assegnando a ciascuna un colore». Così c’è Plaza che è la parte centrale di Lucinico e ha il colore giallo, Prat con il verde identifica la zona da via Udine in direzione della ferrovia, Tirol con il blu quella dalla ferrovia verso via Giulio Cesare e Gradiscutta.

Infine Ronsic, di colore rosso, comprende l’area bassa di Lucinico, da via Visini verso lo stradone della Mainizza. Ogni borgata ha il suo pozzo, e i volontari lo decorano nel modo più originale possibile, per quella che è una delle sfide del Torneo.

Uno dei pozzi in competizione per il Torneo dei Borghi decorato a tema draghi. Foto Tibaldi
Uno dei pozzi in competizione per il Torneo dei Borghi decorato a tema draghi. Foto Tibaldi

Dalle carte al volley

Le altre mischiano sport, cultura, abilità, giochi assortiti. Ci sono le carte e il calciobalilla, la pallavolo e il Cervellone, la gara delle balle di fieno, il ping pong e il tiro al barattolo. Tutti danno il massimo per vincere. «Ci ha colpito il fatto che i nuovi residenti, specie le famiglie più giovani con i bambini, sono entusiasti della cosa», continua Valentina. «Tutti fanno la loro parte, e noi coinvolgiamo anche le scuole del paese con alcuni laboratori creativi. Per lanciare un messaggio positivo, poi, da anni siamo una delle “ecofeste” della regione, utilizziamo materiali biocompostabili e puntiamo molto sulla raccolta differenziata. Insomma, il Torneo dei Borghi è un modo per fare comunità».

I draghi sono il tema scelto per la Festa dei Borghi 2026, in occasione del centenario della chiesa di San Giorgio. Foto Tibaldi
I draghi sono il tema scelto per la Festa dei Borghi 2026, in occasione del centenario della chiesa di San Giorgio. Foto Tibaldi

Tradizione che resiste

Ed è anche una delle ultime tradizioni del genere a resistere nel tempo pur facendo i conti con le tante difficoltà legate ad una burocrazia che mette a dura prova la passione e la disponibilità di chi ovviamente non si spende per mestiere o per guadagno.

«La nostra squadra è composta da un centinaio di volontari, dai bambini che servono ai tavoli e aiutano a fare le pulizie agli adulti che si occupano dei chioschi, delle cucine, della cassa, di coordinare i giochi. C’è chi prende ferie per dare una mano. La cosa più difficile? Star dietro alle tante incombenze burocratiche, che cambiano di anno in anno».

La squadra dei volontari del Torneo dei Borghi 2026
La squadra dei volontari del Torneo dei Borghi 2026

Un qualcosa di cui è consapevole anche Maurizio Negro, assessore comunale al Decentramento e al rilancio dei quartieri, oltre che lucinichese e frequentatore del Torneo dei Borghi. «Come amministratori dobbiamo cercare di stare vicini a questi volontari e a questo tipo di manifestazioni, che purtroppo sono rimaste in poche a Gorizia», dice. «Sappiamo quanto sia complicato far fronte a tutte le regole previste oggi per organizzare un evento, ed è nostro dovere fare il possibile perché simili tradizioni non si perdano. Parlano di territorio, passato, cultura, e regalano occasioni per incontrarsi, parlarsi e conoscersi di persona, non dietro uno schermo o una tastiera come si fa nella nostra epoca».

La festa

Peraltro proprio il Torneo dei Borghi è occasione per tanti goriziani oggi all’estero di tornare qui per vedere amici e parenti. Se l’edizione 2026, come detto, è scattata nel giorno della festa patronale (proprio mentre si concludeva la manifestazione gemella, la sagra di San Rocco), con la messa celebrata nella chiesetta di San Roc a Pubrida, il programma dell’iniziativa e del torneo è già entrato nel vivo.

Martedì sera le squadre ma anche tanti goriziani si sono sfidati nel Cervellone, gioco a quiz di cultura generale, e oggi alle 21.30 sarà premiato l’addobbo più bello. Ancora, da segnalare la musica dei Souvenir venerdì dalle 20.30, e la tombola in programma sabato dalle 22.30. Ogni sera sono aperti i chioschi e si può tentare la fortuna con la pesca di beneficenza. Il gran finale domenica sarà ancora all’insegna della musica con Armency Dj e I Boys.

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