L’Udc fa un solo eletto ma si accontenta

TRIESTE. L’Udc si porta a casa il 3,69% e una carica: quella del pordenonese Maurizio Salvador, che torna così a sedersi sullo scranno del Consiglio regionale. Il Friuli si conferma la “roccaforte”...

TRIESTE. L’Udc si porta a casa il 3,69% e una carica: quella del pordenonese Maurizio Salvador, che torna così a sedersi sullo scranno del Consiglio regionale.

Il Friuli si conferma la “roccaforte” del partito centrista: a Udine e a Pordenone l’Udc supera la media regionale toccando rispettivamente il 4,40% e il 4,46%. Resta in linea il goriziano, con il 3,33%. Più deludente i risultati raccolti nella circoscrizione di Tolmezzo (2,75%). Ma è nella circoscrizione triestina il bottino del partito centrista è stato ben più magro: 1,68%. Un risultato che il coordinatore regionale dell’alleato Pdl, Isidoro Gottardo, non esita a definire «quasi inesistente».

Il segretario regionale dei casiniani Leonardo Zappalà aveva identificato da subito, appena emerso l’esito delle elezioni, nell’astensionismo il principale responsabile delle prestazioni non proprio bulgare del partito. Una convinzione che ha ribadito anche in una nota diramata ieri, in cui ringrazia i sostenitori e tira le fila del lavoro compiuto. «Un ringraziamento sentito a tutti i nostri candidati al Consiglio Regionale per il proprio prezioso contributo nonostante la difficile fase per la politica italiana», - scrive Zappalà.

Il segretario prosegue rilevando il peso dell’astensionismo ma rivendicando anche la “tenuta minima” del partito rispetto ai magri consensi delle politiche: «La disponibilità di giovani, donne, imprenditori a candidarsi è un chiaro segnale della solidità della base dell’Udc che, alla luce di un astensionismo che ha toccato la preoccupante soglia del 50%, ha dimostrato di essere in grado di recuperare il consenso perso alla tornata elettorale delle politiche. Un partito vivo, quindi, combattivo e radicato sul territorio, capace di rappresentare, nonostante il clima di antipolitica, una proposta seria e vicina ai cittadini».

Zappalà conclude auspicando un nuovo inizio dell’attività del partito: «Il risultato raggiunto rappresenta il punto da cui dobbiamo ripartire, stimolati dall’apprezzamento dell’elettorato per il lavoro svolto dall’Udc in Regione e desiderosi di proseguire quanto di buono i nostri amministratori sul territorio hanno fatto in questi anni». (g.tom.)

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