Luka Koper si tiene strette le Mercedes e guarda all’Asia

Nessun tipo di «difficoltà operative né intasamento» al porto di Capodistria. Luka Koper, gestore e terminalista dello scalo sloveno contesta le informazioni giunte da diversi operatori che...
Bonaventura Monfalcone-23.10.2015 Carico Mercedes-Porto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-23.10.2015 Carico Mercedes-Porto-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Nessun tipo di «difficoltà operative né intasamento» al porto di Capodistria. Luka Koper, gestore e terminalista dello scalo sloveno contesta le informazioni giunte da diversi operatori che ipotizzavano una saturazione del porto da merce e automobili. Un quadro emerso dalla presenza di numerose navi sulle banchine e alcune in rada tra cui un traghetto in attesa. Una notizia rimbalzata a Monfalcone in occasione dell’arrivo, caso straordinario, di un maxi carico di automobili Mercedes (1080 vetture) via ferrovia con ben quattro treni. Una situazione eccezionale considerato che da mesi lo scalo isontino porta avanti (grazie alla Cetal) il traffico di Mercedes verso la Turchia, ma di solito le automobili giungono via gomma con gli appositi Tir. Una situazione di pressione per Capodistria confermate più volte da molti operatori e dal fatto che ci sono carenze sul fronte delle infrastrutture ferroviarie. Ipotesi, avvallate da diversi operatori, che hanno fatto pensare a un possibile dirottamento di automobili a Monfalcone. Pronta però la difesa di Luka Koper che, come è stato sottolineato, ha vinto una competitiva battaglia con altri porti, e anche quello di Monfalcone, per assicurarsi il traffico delle Merdecedes dirette in Asia, un business da 150mila vetture l’anno.

La stessa Cetal tra l’altro, pur vedendo favorevolmente il primo trasporto via treno delle Mercedes e auspicando che si ripeta (il traffico sta avendo picchi da diversi mesi) ha anche fatto capire (normale nella competizione tra scali) che «magari si potesse rosicchiare sul serio il traffico che si è accaparrato Capodistria». La stessa azienda che opera con i traghetti a Monfalcone aveva spiegato che si trattava, nel caso del treno, di vetture destinate alla Turchia. Ora Luka Koper risottolinea che il porto sloveno fa «export di Mercedes» verso l’Asia mentre Monfalcone manda le sue Mercedes verso i paesi del Mediterraneo. Nessun dirottamento dunque e nemmeno «rosicchiature».

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