L’ultimo saluto a Giustina Il parroco: «Tir pericolosi»

Begliano scossa per la morte della 95enne investita a San Giorgio con la nipote  Don Pierpaolo: «Ci aspettiamo che le autorità competenti risolvano il problema»

SAN CANZIAN D’ISONZO. Begliano ha dato l’ultimo saluto a Giustina Zorzet, travolta a San Giorgio da un Tir mentre stava attraversando la strada assieme alla nipote Barbara Del Fabbro, anch’essa deceduta.

A Begliano Giustina, 95 anni, vedova di Nicolò de Fabris, aveva abitato fino a un anno fa. «Nella prima casa sulla destra quando si imbocca via Smareglia provenendo da Ronchi dei Legionari», ricorda un residente, scuotendo la testa. Il nucleo di Begliano non deve fare i conti in modo diretto con il traffico, pesantissimo, dei camion, ma basta affacciarsi all’esterno dell’abitato, sulla regionale 14, per capire qual è l’impatto dei Tir.

Non a caso l’amministrazione comunale di San Canzian, già cinque anni fa, decise di suddividere perlomeno i flussi tra camion a pieno carico e vuoti tra la Sr 14 e le provinciali 2 e 20 in direzione della strada provinciale 19 per Grado.

«Ci aspettiamo che le autorità competenti risolvano questo problema, perché i pericoli sono tanti e troppi gli incidenti», ha detto ieri mattina durante l’omelia il parroco di Pieris e Begliano, don Pierpaolo Soranzo, che ha celebrato i funerali nella chiesa di Santa Maria Maddalena, prima della sepoltura nel cimitero della frazione.

Un appello altrettanto forte era stato lanciato nel corso del funerale di Barbara Del Fabbro, celebrato il giorno prima a San Giorgio, dal parroco monsignor Igino Schiff, sottolineando comunque l’importanza del tavolo convocato ieri dalla Prefettura di Udine nel centro della Bassa friulana per affrontare i problemi della sicurezza lungo la Sr 14, soprattutto nei giorni in cui l’A4 è impraticabile. «Non è possibile che qualcuno debba rimetterci la vita – ha aggiunto monsignor Schiff – per andare a pranzo e per attraversare la strada».

L’incidente mortale ha provocato molta impressione e tristezza anche a Begliano, dove Giustina Zorzet aveva sempre abitato, dedicandosi alla casa, alla famiglia e svolgendo qualche lavoro occasionale di sartoria.

«Credo che vista l’età, considerato che era sola da tanti anni, poi la figlia le abbia chiesto di trasferirsi – spiega un abitante – e così è stato. È sempre stata una donna disponibile e legata alla parrocchia».

I funerali ieri sono stati concelebrati anche da don Giorgio Longo, parroco di Begliano fino a 10 anni fa e ora di Visco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo