L’ultimo viaggio del librario Puntin per 23 anni riferimento a Gradisca

In via Battisti una bottega d’altri tempi dove aveva deciso di investire la liquidazione di anni di lavoro. Oggi i funerali nel cimitero di Aquileia 

il lutto

Margherita Reguitti / GRADISCA

«Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina». Giovanni Puntin, libraio in Gradisca d’Isonzo dal 1990 al 2012, intese da sempre in termini speculari la citazione del teologo e filosofo paleocristiano Sant’Agostino: egli viaggiò nel mondo attraverso la lettura e la diffusione dei libri. Ha concluso il suo viaggio a 65 anni dopo un breve ricovero nella clinica Pineta del Carso di Duino. Per 23 anni la sua “Libri ed altro” di via Battisti è stata un riferimento per la cittadina e non solo: un salotto aperto a tutti nel quale conversare di libri e molto altro.

Riflessivo, curioso, ironico e arguto Gianni amava provocare bonariamente gli ospiti-clienti: schermaglie dalle quali scaturivano confronti e scambi. Ha incarnato l’idea del librario oggi difficile da incontrare: colui che consiglia, attento ai gusti, alla personalità, ai desideri e al patrimonio “culturale” del potenziale lettore. Alla vigilia di Natale del 2012 aveva deciso di chiudere per sempre, cosciente che i tempi stavano cambiando e lui neanche prendeva in considerazione l’idea di adeguarsi all’e-commerce. Tornava spesso da Aquileia dove risiedeva a rivedere la sua bottega che nel frattempo, pur mantenendo insegna e nome, l’amico fraterno Giorgio Bordignon, calzolaio e appassionato di filosofia, aveva eletto a sua bottega. «Tornava – ricorda Giorgio – per rinfrescarsi la memoria sulle persone che un tempo erano gli habituès della libreria. Per me rappresentava l’amicizia nata e cresciuta in 23 anni di convivenza porta a porta».

Era diventato librario per passione, investendo la liquidazione di anni di lavoro nel settore della telecomunicazione. Onnivoro di letture prediligeva i saggi storico-politici ma nella sua personale grande biblioteca trovava posto anche la letteratura internazionale contemporanea. Era sempre una gioia per lui scoprire un “nuovo autore” da proporre. Gli anni in libreria lo avevano obbligato alla vita sedentaria, ecco perché, con la chiusura dell’attività, aveva riscoperto il tennis e la bicicletta. Oggi alle 11.30 la moglie Eleonora e il figlio Alessandro, lo saluteranno, nel rispetto delle disposizioni anti Covid, con un rito laico nel cimitero di Aquileia. —

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