Lungo viale Trieste troppi incidenti parte la raccolta firme

Luigi Murciano / GRADISCA
Viale Trieste a Gradisca sempre più pericoloso. Ed ora i residenti – ma in generale tutti i gradiscani – dicono basta. Dopo l’ennesimo sinistro con una carambola che ha travolto due auto in sosta, nella cittadina della Fortezza c’è chi intende darsi da fare. Per questa ragione è stata avviata una raccolta firme, con la quale gli abitanti della zona ed i gradiscani interessati intendono chiedere all’amministrazione comunale di adottare qualsiasi iniziativa idonea a migliorare la sicurezza viaria della lunga arteria, la principale e più trafficata via d’accesso in città. La petizione sta circolando fra i residenti di viale Trieste ma come punto di raccolta è stato individuato anche il negozio sportivo Running Life sito nella zona. Anche se nel caso dell’ultimo sinistro l’alta velocità non c’entra – il conducente aveva accusato un colpo di sonno – il campionario di incidenti fatto registrare da viale Trieste negli ultimi anni è il più variegato che si ricordi. Non solo l’ammaccamento delle auto parcheggiate – c’è chi se ne è visto danneggiare ben sette, e due in un colpo solo – ma anche investimenti di pedoni, collisioni auto-moto, frontali e carambole con vetture che finiscono addirittura ruote all’aria, se non contro il muro di cinta delle abitazioni e persino nell’orto. Con un’affluenza da oltre 1000 veicoli l’ora, il lungo e largo rettilineo invita a pigiare sull’acceleratore e probabilmente a distrarsi. A seguito dell’ennesimo incidente sono molti i gradiscani che invocano provvedimenti: dai maggiori controlli, all’installazione di velox, alla collocazione di dissuasori di velocità. Ma la soluzione al tempo stesso più radicale, ma anche suggestiva, è quella di cui si favoleggia senza successo da anni: una radicale rivisitazione slow di viale Trieste, con l’eliminazione di almeno una fila di parcheggi a favore di una corsia ciclopedonale ed il conseguente restringimento della carreggiata, che dovrebbe ridurre di molto la larghezza della stessa ed eliminare in un sol colpo il problema dell’alta velocità e delle auto in sosta che costituiscono sia un ostacolo alla visibilità dei pedoni che provano a loro rischio ad attraversare il viale, sia quello di eventuali sinistri dalla dinamica simile a quella dell’altro giorno, con i residenti che ci rimettono le proprie vetture. La palla tecnicamente è di Fvg Strade, che almeno a parole intende ascoltare le proposte del Comune. —
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