Maestra di Farra, nuova prima a rischio

Il sindaco teme che la vicenda dell’insegnante elementare denunciata possa indurre le famiglia a iscrivere i figli altrove
Di Domenico Diaco
Bumbaca Gorizia 05-04-13 Capriva assemblea Unione tre Comuni - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 05-04-13 Capriva assemblea Unione tre Comuni - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

FARRA. «Comunque vada finire questa vicenda, le vere vittime sono e restano i bambini». Il sindaco di Farra d’Isonzo, Alessandro Fabbro, non intende entrare direttamente nel merito della delicata questione che vede coinvolta una maestra della quarta della scuola elementare del paese, denunciata dai carabinieri in stato di libertà per maltrattamenti nei confronti dei suoi alunni e sospesa dall’insegnamento per sei mesi, ben oltre la fine dell’anno scolastico.

A soffrire di più dal punto di vista psicologico, oltre formativo, sono infatti proprio gli scolari, che si sono visti privare della loro maestra. “Cattiva” per alcuni genitori, “bravissima” per altri, che sono la stragrande maggioranza. Una nuova insegnante dovrebbe arrivare a giorni. Eleonora Carletti, la dirigente dell’istituto comprensivo di Gradisca di cui fa parte l’elementare “Riccardo Pitteri” di Farra, sta infatti scorrendo le graduatorie alla ricerca di un sostituto della maestra sospesa che dovrà condurre la classe fino alla fine dell’anno scolastico.

Ma c’e un’altra questione che preoccupa non poco il primo cittadino di Farra. Ed è l’indubbio danno di immagine che la scuola elementare del paese ha subìto a seguito della denuncia delle maestra fatta dai carabinieri alla magistratura. Denuncia scattata in base alle risultanze di una indagine avviata nell’ottobre scorso, a pochi giorni, dunque, dall’avvio dell’anno scolastico. Indagini condotte anche con l’impiego di telecamere nascoste all’interno della classe dove insegnava la maestra poi denunciata dai militi e che hanno evidenziato, sostengono gli stessi carabinieri, un comportamento aggressivo che aveva finito per instaurare un clima mortificante e insostenibile. Ripetute minacce, epiteti offensivi, ceffoni sulla nuca, urla, umiliazioni, queste le lamentale dei bambini alla mamme che poi si erano rivolte ai carabinieri. La maestra adottava tale comportamento di fronte a comprensibili errori commessi dai bambini nello svolgimento della normale quotidiana attività didattica.

Un quadro dunque molto negativo per una scuola che da anni è impegnata a presentarsi ai potenziali utenti con una offerta formativa di qualità. Una situazione, è questa la preoccupazione del sindaco, che potrebbe indurre più di qualche famiglia a non iscrivere i propri figli alla prima classe con il rischio, per la scuola, di perderla se non dovesse essere raggiunto il numero minimo di 15 alunni. Una possibilità che sembra essere in totale contrasto con quanto, invece, l’elementare è in grado offrire, come ad esempio, è il sindaco Fabbro a ricordarlo, gli scambi culturali con l’Ungheria. Alcuni bambini magiari sono stati ospiti di famiglie di Farra e hanno frequentato per qualche tempo la nostra elementare. Adesso sono i nostri a doversi recare in Ungheria nell’ambito di un progetto che vede la scuola e tutto il suo corpo docente impegnati in prima persona e che ha trovato il sostegno e la piena collaborazione dell’amministrazione comunale».

Tornado all’attualità e alla vicende che hanno visto protagonista sua malgrado la quarta elementare, Fabbro riferisce che i bambini sono attualmente seguiti dalla psicologa della scuola che li incontra assieme ai loro genitori al di fuori dell’orario scolastico in locali messi a disposizione dal Comune.

«Quello che mi preme di più, al momento, e che nella nostra scuola torni quel clima di serenità, condizione essenziale per un’attività importante come quella che svolge la scuola non solo per l’istruzione, ma anche per la formazione del carattere dei bambini».

«Per quanto riguarda poi la vicenda che ha visto direttamente coinvolta la maestra -conclude Fabbro - mi auguro davvero, nel rispetto che si deve all’attività investigativa dei carabinieri e della magistratura che possa concludersi il più presto possibile».

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