“Maledizione asta” su 5 immobili Il Comune: «Ora trattativa diretta»

Dal park di Rotonda del Boschetto allo spazio che ospitò lo studio di Nino Spagnoli, si volta pagina
Lasorte Trieste 23/11/18 - Via dell'Ospitale 12
Lasorte Trieste 23/11/18 - Via dell'Ospitale 12



Anche stavolta la proposta immobiliare a cinque punte, offerta dal Comune, ha trovato scettico il mercato. L’asta, con le buste aperte ieri mattina, è andata deserta, nonostante la giunta, mediante un’apposita delibera approvata lo scorso 20 maggio, avesse applicato un radicale sconto del 25% ai cinque asset, il cui valore si era comunque già abbassato in seguito ai numerosi “niet” collezionati nel corso degli anni. In complesso erano andati in gara beni per 2,3 milioni di euro.

L’ennesimo disimpegno da parte degli investitori rattrista un po’ ma neanche troppo l’assessore al Patrimonio, Lorenzo Giorgi, che dalla sforbiciata al prezzo d’acquisto si aspettava qualcosa di più. «Adesso, espletata la lunga fase delle aste, potremo passare alla trattativa diretta, che è più sbrigativa dal punto di vista burocratico-procedurale e che quindi spaventa meno il potenziale investitore». «Da domani mattina (oggi per i lettori, ndr) - ha proseguito il pubblico amministratore forzista - chi è interessato a comprare, è il benvenuto, senza formalità di gara. Il prezzo di partenza resta sempre la base d’asta». Gli uffici comunali hanno voluto mettersi la coscienza a posto, prima di dedicarsi alla trattativa diretta, lanciando varie e vane tornate di gara su questi cinque negletti immobili. Il più “provato” resta l’antico stabile in via dell’Ospitale 12, che aveva accolto lo studio dello scultore Nino Spagnoli: dal novembre 2008 è passato al vaglio del mercato ben cinque volte che, con il flop di ieri, sono diventate sei. In questi 11 anni lo stabile, che ha una superficie di 1020 metri quadrati e che confina con l’ex distretto militare di via del Castello, ha subìto un deprezzamento ragguardevole, essendo passato da una valutazione di 2 milioni a una di 650 mila euro. Giorgi ha rilevato che su via dell’Ospitale si erano registrate manifestazioni di interesse rimaste però allo stadio ufficioso. È bene rammentare che nel 2017 l’ex distretto militare, il cui primo sedime risale al XIV secolo, è stato venduto a una cordata imprenditoriale intenzionata a realizzarvi alloggi di lusso.

A quota quattro esperimenti di gara sono inoltre sopraggiunti via di Servola 67 (ultima stima 89 mila euro), via San Marco 52 (228 mila euro), via Foscolo 5-7 e via Pascoli 10 (142 mila euro), anch’essi con sensibili scostamenti rispetto alle quotazioni iniziali risalenti al 2014.

Il piatto forte è pure rientrato nelle cucine municipali senza trovare assaggiatori: il parking di Rotonda del Boschetto, inserito nel complesso del “Giulia”, era al secondo tentativo, dopo quello toppato nello scorso gennaio. Il Comune lo ha proposto a 1,2 milioni di euro con 400 mila euro di sconto rispetto all’esordio. Non sono bastati e anche i 133 stalli auto-moto andranno a trattativa diretta. L’ultimo bene venduto alle buste è un terreno di via Virgilio acquistato in gennaio da Fabrizio Pertot per 201 mila euro.

Giorgi è convinto che, non essendoci più obblighi di gara, qualcosa possa muoversi. C’è un precedente di poco tempo fa, che, per quanto differente rispetto ai cinque immobili da piazzare, rappresenta per l’assessore un esempio interessante. Dopo un’ennesima asta andata deserta, il Comune ha affittato 10 locali e appartamenti, per un incasso annuo di circa 43 mila euro. Il canone più alto riguarda il Duke Pub in via Vidali 2: 1067 euro mensili. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo