Maltempo, termoscanner e codici d’entrata Il Villaggio del gusto dribbla le difficoltà

Mentre la parte culturale funziona, maggiori ostacoli per la kermesse culinaria in piazza Battisti 
Bumbaca Gorizia 25_09_2020 Contea, La fuga © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 25_09_2020 Contea, La fuga © Foto Pierluigi Bumbaca

la festa

Marco Bisiach

Che la sfida di “Contea” fosse di quelle impegnative lo si sapeva, con i tempi difficili della pandemia e le limitazioni anti Covid da rispettare, e una “eredità” complicata da gestire (seppur temporaneamente e in via eccezionale) come quella del tradizionale spazio in calendario di “Gusti di frontiera”.

A rendere più irta la strada di “Contea” ci si è messo pure il maltempo – che proprio “Gusti” negli anni aveva praticamente sempre evitato, neanche ci fosse un accordo segreto con Giove pluvio -, tra la serata di giovedì e la giornata di ieri. Ma nonostante questo, per quanto complicato, è stato incoraggiante il primo impatto del nuovo format destinato a diventare bella abitudine primaverile per il capoluogo isontino. La serata inaugurale, quella di giovedì, è durata finché il meteo lo ha permesso, attorno alle 21.30, ma ha visto tante presenze sotto il tendone in occasione dell’inaugurazione ufficiale, così come in piazza Battisti alle prime proposte dal taglio enogastronomico. «Onestamente, sono molto soddisfatto dell’esordio – dice il sindaco Ziberna -. Si temeva un po’ l’effetto “anno zero”, o le tante procedure anti Covid, ma vedere gli spazi pieni e anche tanti amministratori (dal governatore Fedriga in giù, ndr) durante l’inaugurazione mi ha fatto capire che siamo riusciti a riscuotere l’interesse sperato. Ho avuto modo anche di visitare e provare alcuni degli stand enogastronomici, che sono elemento fondamentale di un evento che vuol raccontare il cibo come cultura e identità di un territorio: devo dire che la qualità è alta». «Sono contento anche di aver notato grande educazione e rispetto delle regole tra i visitatori», conclude il sindaco.

A questo proposito c’è chi ha fatto un po’ di fatica ad abituarsi alle modalità di accesso a “Contea”, tra codici “Qr”, controlli della temperatura e ingressi dedicati. Ma in fondo la vita ai tempi del coronavirus è questa, e qualche complicazione è il prezzo da pagare per poter vivere ugualmente, per quanto possibile in sicurezza, una festa per la città. Tra le sfide più ambiziose della manifestazione c’è poi quella di unire golosi e buongustai al pubblico maggiormente interessato a conferenze, musica e cultura. «Non credo si tratti necessariamente di pubblici così differenti – osserva Ascanio Cosma, che con Smilevents collabora alla realizzazione del “Villaggio del gusto” di piazza Battisti -. Così come era folto il pubblico all’inaugurazione, molte persone hanno seguito anche il primo show cooking con gli chef Chiara Canzoneri e Drago Viller, dedicato ad una specialità del territorio come gli gnocchi con le susine. Fino alle 21.30 circa, prima dell’arrivo della pioggia, in piazza un po’ tutti i chioschi erano animati e frequentati, e se il meteo sarà dalla nostra parte, tra sabato e domenica, credo che la manifestazione verrà premiata».

Tra gli stand, l’esordio dell’evento ha visto brillare ad esempio quello dei “padroni di casa” del birrificio “Antica Contea”, ma anche i vini d’oltreconfine proposti dal chiosco di Bilje e le immancabili specialità di carne hanno fatto breccia nel cuore (e nello stomaco) di molti. —

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