Condannato per maltrattamenti in famiglia, ma è aggressivo per un tumore al cervello

Il processo si è svolto attorno al nesso tra la neoplasia, le condotte dell’imputato e la sua capacità di stare a giudizio. Il giudice ha sposato la tesi dei periti del tribunale: la capacità di intendere e volere grandemente scemata ma non annullata

Maria Elena Pattaro