Condannato per maltrattamenti in famiglia, ma è aggressivo per un tumore al cervello
Il processo si è svolto attorno al nesso tra la neoplasia, le condotte dell’imputato e la sua capacità di stare a giudizio. Il giudice ha sposato la tesi dei periti del tribunale: la capacità di intendere e volere grandemente scemata ma non annullata

Il tumore maligno al cervello, diagnosticato un anno dopo, lo avrebbe reso più violento nei confronti dell’ormai ex compagna e della loro figlia minor
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