Mani legate a Mariano per il Fondo Sedmak: 59 mila euro vincolati
Marco Silvestri / Mariano
Liberare il Comune dal vincolo di destinazione di un vecchio lascito testamentario, per poter accedere alle risorse finanziarie dell’eredità. È quello che si propone di fare l’Amministrazione comunale di Mariano, senza tuttavia tradire le finalità sociali e assistenziali delle ultime volontà del defunto benefattore.
Si tratta dell’eredità dell’antica Fondazione Giuseppe Sedmak. Una lunga vicenda storica iniziata nel lontano 1887 quando morì Sedmak, un funzionario del Regno austroungarico, possidente di numerose proprietà a Gradisca e Corona. Nel testamento redatto nel 1886 aveva disposto come ultime sue volontà anche quelle di destinare al Libro fondiario di Mariano del Friuli due terreni e un’abitazione in modo che il ricavato degli affitti dovesse essere distribuito annualmente ai poveri di Corona. Intenzione del Sedmak era quella di dare vita a un Fondo. Il progetto si concretizzò sei anni dopo la sua morte, nel 1903, quando nacque ufficialmente la Fondazione che porta il suo nome. Spettava al podestà di Mariano provvedere alla distribuzione della rendita ricavata dagli immobili per i poveri di Corona.
Tali immobili sono stati amministrati poi nel corso degli anni dal Comune di Mariano, da quello di Corona, quando questo era operante (fino al 1928) e infine da un ente di Assistenza (Eca), da quando tale ente è stato istituito fino alla sua soppressione avvenuta con legge regionale nel 1980. Si arriva al 1994 quando il Comune di Mariano acquisì per usucapione la proprietà (che includeva sempre l’immobile e i due terreni), un tempo iscritta a nome di Fondazione Giuseppe Sedmak. In seguito procedette alla alienazione dei beni e ottenne 125 milioni di lire che oggi hanno il valore di 64 mila euro.
Tali risorse finanziare sono state messe in un deposito fruttifero per essere utilizzate in caso di necessità e aiutare le persone bisognose della piccola frazione, come indicato dalle precise volontà del defunto. Nel corso degli anni l’amministrazione comunale ha fatto uso di questo denaro per aiutare alcune famiglie di Corona in difficoltà. Di fatto, però, dopo tanti anni, gran parte del lascito è ancora a disposizione delle casse comunali. Si tratta di 58.600 euro ancora sottoposti a vincolo.
Nell’ultimo Consiglio comunale il sindaco Luca Sartori ha sottolineato come l’amministrazione comunale stia studiando le modalità per poterli utilizzare. «Oggi i soldi della Fondazione Sedmak – spiega il primo cittadino – sono sempre vincolati e possono essere utilizzati, come indica il testamento, per i poveri di Corona. Stiamo valutando la possibilità di eliminare questo vincolo per poter poi utilizzare queste risorse sempre a favore di iniziative sociali e assistenziali». —
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