Marcia su Fiume fra cerimonia e presidio contro

RONCHI DEI LEGIONARI
Ancora una volta due momenti distinti. Da una parte la cerimonia commemorativa a 101 anni dall’impresa di Fiume guidata da Gabriele D’Annunzio, dall’altra quello che è stato chiamato il ritrovo delle associazioni democratiche, in totale disaccordo con l’iniziativa dedicata al Vate. Entrambe convocate alle 17.30. Davanti al monumento dedicato al “poeta soldato” si svilupperà, in forma ridotta e solo con la posa di una corona d’alloro, la cerimonia promossa dalla sezione di Fiume della Lega Nazionale e dal comitato per la valorizzazione storico-letteraria di Gabriele D’Annunzio. Niente sfilate e, pare, niente interventi ufficiali. I partecipanti osserveranno, naturalmente, tutte le prescrizioni previste per la protezione della salute collettiva e individuale, indossando la mascherina e mantenendo la distanza interpersonale di un metro.
Alla stessa ora l’Anpi chiama a raccolta le persone davanti al monumento dedicato alla Resistenza di piazza dell’Unità d’Italia. Hanno già aderito il circolo Toniolo delle Acli, la Spi-Cgil, l’associazione slovena Jadro, la Fnp-Cisl, il circolo ronchese del Pd, Rifondazione comunista, l’Aned e il movimento delle Sardine. «Il motivo che ci spinge ogni anno a prender le distanze dalla cerimonia che si svolge davanti al monumento a D’Annunzio – spiega Marina Cuzzi – è l’aver notato, con crescente preoccupazione, la trasformazione, di anno in anno, di un omaggio organizzato da chi nelle idee, nei valori e nelle azioni di D’Annunzio si riconosce, in una manifestazione di carattere politico, non storico, supportata e strumentalizzata da associazioni che fanno capo alla destra estrema, corredata dallo sfoggio sfrontato e insolente di simboli, slogan, atteggiamenti la cui cittadinanza nel nostro Paese non sarebbe più permessa». D’Annunzio arrivò a Ronchi nel pomeriggio dell’11 settembre 1919 e venne ospitato in una piccola casa dell’allora via Trieste, divenuta via D’Annunzio nel 1921; passata la mezzanotte si trasferì nella casa del podestà Alessandro Blasig che in quel periodo ospitava gli uffici del municipio. Da Villa Blasig il poeta-comandante, il 12 settembre 1919 partì per Fiume, dando origine a quell’importante avvenimento storico che fu poi denominato l’Impresa di Fiume. Ancora una volta imponente si prefigura il servizio d’ordine messo in campo per sabato. —
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