Marina Julia punta a diventare un “laboratorio green” pilota

Non c’è solo l’operazione-gas per Marina Julia, che prevede l’estensione della rete del metano nella località balneare da parte di Acegas Aps Amga. Per il litorale si punta ad un obiettivo ambizioso, un progetto pilota. Marina Julia trasformata in un “laboratorio green”, dove far partire la riqualificazione energetica avvalendosi delle migliori tecnologie disponibili. Abitazioni dotate di fonti sostenibili, come le rinnovabili, ma anche di accorgimenti in grado di produrre risparmi energetici, fino a prevedere l’installazione di colonnine per il rifornimento elettrico delle auto. Un salto di qualità all’insegna del rispetto dell’ambiente, a fronte di un aumento di valore degli immobili fino al 30%. Alla base c’è la volontà di sostenere l’economia locale, creare lavoro e occupazione.
Un percorso articolato, quello che l’amministrazione comunale sta mettendo a punto, nel coinvolgere più soggetti, in particolare le piccole imprese. Il riferimento è il decreto legge 34 del 2020, convertito nella legge numero 77 del 2020, che contempla l’erogazione di un Superbonus, composto da un Ecobonus e un Sismabonus, il primo volto alla riqualificazione energetica degli edifici, il secondo all'adeguamento degli stessi alla normativa antisismica. Si tratta di migliorare di due livelli la classe energetica degli immobili, puntando a un obiettivo, pro futuro, di “emissioni zero”. Il tutto nel solco tracciato dall’Unione europea che ha approvato il cosiddetto “obiettivo di neutralità climatica” entro il 2050, l’impegno a realizzare una transizione verde e inclusiva verso un pianeta sano per le nuove generazioni, nel chiamare in causa la riduzione delle emissioni. Significa anche efficienza e sostenibilità economica, oltre che riqualificazione dell'area con aumento del valore degli immobili stimato intorno al 30%.
E dopo l’accordo tra Comune e Acegas in ordine all’estensione del gas a Marina Julia, per la quale l’amministrazione ha già interloquito con i residenti, si profila l’ulteriore occasione fornita dal Decreto Rilancio. Martedì si è tenuto un primo incontro in municipio al fine di valutare il percorso circa la riqualificazione energetica, affinché, come ha spiegato il sindaco Anna Maria Cisint, il litorale monfalconese possa diventare “smart”. Marina Julia intelligente, secondo il principio della “città green” che l’amministrazione comunale ritiene tra gli obiettivi prioritari. «L’idea – ha infatti spiegato il sindaco – è quella di avere una località turistico-residenziale di impronta green, trasformandola in un esempio di efficienza nel rispetto dell’ambiente, con i migliori e più moderni servizi pubblici. Stiamo intraprendendo questa strada attraverso l’opportunità data dal decreto convertito nella legge 77, che consente di utilizzare i finanziamenti legati alla riqualificazione energetica. Stiamo verificando anche la possibilità di avvalerci di misure europee in materia ambientale». Il primo passaggio sarà la sigla di un protocollo tra Comune e Acegas, ente di servizio della rete pubblica, alla quale affidare il coordinamento dell’iter e dei soggetti che verranno coinvolti, oltre alla gestione degli aspetti tecnico amministrativi, dalla progettazione al master plan, ai modelli di valutazione economica, nonché il supporto tecnologico e burocratico ai privati e alle imprese locali al fine di permettere a tutti i soggetti interessati di accedere al Superbonus. Nell’ambito del progetto si guarda alle piccole imprese, artigiani e altre tipologie professionali, ai fini degli interventi da realizzare. Cisint assieme al vicesindaco Paolo Venni hanno costituito un gruppo tecnico di lavoro dedicato a questa operazione. «In agosto, presumibilmente a inizio del mese, incontreremo Acegas per condividere modalità e fattibilità del progetto – ha spiegato ancora il sindaco –. È un percorso d’avanguardia e richiede l’attenta verifica di ogni elemento contenuto nella legge in questione. Il termine di scadenza per poter accedere al bonus è fissato entro il 31 dicembre 2021».—
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