Martin (Cisl) denuncia l’inadeguatezza del carcere

Spazi inadeguati, carenza di personale e organizzazione del lavoro da rivedere. Sono alcune delle criticità individuate dalla Fns Cisl regionale a proposito del carcere di Gorizia. La categoria...

Spazi inadeguati, carenza di personale e organizzazione del lavoro da rivedere. Sono alcune delle criticità individuate dalla Fns Cisl regionale a proposito del carcere di Gorizia. La categoria sindacale legata al comparto della sicurezza denuncia i problemi della casa circondariale di via Barzellini chiedendo di passare dalle parole ai fatti.

«Siamo stanchi delle promesse non mantenute: il giro di vite deve riguardare anche il carcere di Gorizia, messo a dura prova da tante, troppe criticità», si legge in una nota. «I problemi che riscontriamo – spiega il segretario Delfio Martin a seguito di una visita – sono di vario tipo: dalla mancanza di spazi, ovvero di uffici per il personale all’assenza di un sistema di automatizzazione dei cancelli all’interno della struttura, fatto che rende più gravoso il lavoro del poliziotto penitenziario, esponendolo anche a rischi maggiori di aggressione».

Nel mirino della Fns Cisl c’è l’aspetto logistico, ma anche quello che riguarda l’organizzazione del lavoro. Incalza Martin: «Riscontriamo, ad esempio, l’inosservanza delle norme sulla sicurezza prevista per le vie di esodo, nei corridoi oggi destinati alla circolazione dei detenuti, ma anche la cronica carenza di personale. Una carenza che abbiamo già segnalato ai vertici, accompagnata dalla richiesta di assegnare, già da giugno, nuovi agenti, per consentire un più regolare e ordinato svolgimento del servizio». Altro problema rilevante, quello della gestione dei detenuti con disagi psicologici, che richiederebbe strategie mirate e ambienti dedicati. «L’unica nota positiva – conclude Martin – riguarda l’avvio dei lavori di ristrutturazione del secondo lotto».

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