Martines: «Situazione insostenibile in ospedale intervenga il magistrato»

L.v.

cervignano

La ripresa è ormai un dato di fatto anche nelle scuole superiori della Bassa. I numeri della principale struttura dell’Isis sono quelli di una popolazione scolastica che conta 82 classi e 1.408 studenti tra Cervignano, San Giorgio di Nogaro e Palmanova, in percorsi didattici che spaziano dagli istituti professionali fino al liceo delle scienze umane.

La metà, come da protocolli, è rientrata in classe, ma una trentina di allievi sta ancora seguendo le lezioni in Dad, perché per una quindicina hanno il Covid o sono in quarantena e altrettanti per motivi didattici. Soltanto una ragazza della seconda superiore è tornata in aula a Cervignano due giorni e poi rimandata a casa, perché un familiare potrebbe essere stato contagiato. A fare un mini-bilancio del rientro, scattato lunedì, è il dirigente Oliviero Barbieri. Una quindicina di studenti, dunque, è in quarantena e sta aspettando di poter ritornare gradualmente a scuola una volta avuto esito negativo del tampone. I ragazzi stanno continuato a seguire le lezioni da casa, 13 studenti della scuola di Palmanova, 7 del liceo e 6 del tecnico di Cervignano e due di San Giorgio. C’è soltanto il caso della studentessa del tecnico Malignani di Cervignano che lunedì è rientrata a scuola e successivamente ha scoperto che un familiare potrebbe aver contratto il virus. Ora la studentessa è a casa e la sua famiglia sta attendendo il risultato del test: se sarà negativo lei potrà rientrare in aula, altrimenti dovrà restare in quarantena come i suoi familiari.

«Le autorità sanitarie, in questa nuova fase di controllo sui contagi, hanno ulteriormente aumentato l’attenzione anche sull’ambiente familiare – argomenta Barbieri – e, in particolare, su come quello possa potenzialmente veicolare un contagio che poi si riverbera anche tra i banchi di scuola. È per questo che come istituzione scolastica, in accordo con le autorità medico-sanitarie, vigileremo su ogni possibile caso sospetto che si verifica anche tra i congiunti, come il caso dell’allieva di Cervignano che dovrà essere attentamente vagliato». Le lezioni sono ricominciate al 50 per cento con una rotazione settimanale e a turni, organizzazione che consente a tutti e in ogni caso di essere in classe seppur in modo alternato, di seguire le lezioni e i laboratori. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo