Martines: su Santa Giustina Riccardi non sta ai patti

Il sindaco di Palmanova accusa la Regione per il mancato inizio dei lavori «I nove milioni di euro dovevano essere gestiti dal Comune, regole disattese»
Di Alfredo Moretti

PALMANOVA. A fine settembre il progetto esecutivo per il quartiere di Santa Giustina è stato consegnato in Regione, a novembre i lavori sarebbero potuti partire, ma la regolarità degli atti è ancora tutta da vedere. Queste in sintesi le dichiarazioni del sindaco Francesco Martines che ha convocato una riunione plenaria, maggioranza e minoranza, in municipio per spiegare la spinosa questione legata all’intervento Ater da quasi nove mioni di euro per risanare il quartiere degradato di Santa Giustina. Martines risponde alle accuse dell’assessore regionale Riccardo Riccardi che ha accusato apertamente l’amministrazione di Palmanova di inerzia, quindi di provocare sensibili ritardi nell’avvio dei lavori. Il sindaco, atti alla mano, ha esposto la genesi completa dell’ operazione che dovrebbe portare ad un insediamento abitativo praticamente ex novo nel quartiere alle porte di Palmanova attraverso l’Ater.

«La convenzione parla chiaro - ha sottolineato Martines -. I fondi statali e regionali per quasi nove milioni di euro devono essere assegnati al Comune che poi li deve trasferire all’Ater per l’intervento. Ciò che attesta Riccardi sono vere e proprie “bufale” perché non si tratta di questioni fiscali che verrebbero a pesare sull’Ater e questo abbiamo appurato rivolgendoci direttamente all’Agenzia delle entrate».

Ma la questione, secondo il sindaco di Palmanova, è ben diversa tanto che ha portato l’assessorato giudato da Riccardi a revocare un decreto, firmato, acquisito da tutti e ben chiaro, per formularne uno nuovo modificando sostanzialmente i contenuti relativi al trasferimento dei fondi. Martines rileva delle palesi irregolarità in queste procedure e non intende firmare alcunchè se i documenti non rispettano pienamente la legge. «E’ del tutto evidente dagli atti – commenta il sindaco Francesco Martines – che c’era una chiara volontà della Regione di favorire l’Ater consentendogli di maturare indebitamente interessi bancari sulla giacenza dei finanziamenti, che invece spettano al Comune. Stiamo parlando di circa 100 mila euro all’anno ai tassi attuali, una cifra importante per i bilanci dei comuni che ci consentirebbe di rientrare in parte anche nel patto di stabilità. Ciò che è grave è che si voglia far firmare al Comune una convenzione che non rispetta le regole stabilite dall’accordo Stato–Regione di cui l’assessore Riccardi è pienamente a conoscenza essendo proprio lui il firmatario di quell’accordo. In questo modo però si crea un danno erarariale al comune di Palmanova, di cui io stesso potrei essere imputato. Il Comune ha quindi tutta l’intenzione di realizzare l’opera, ma nel pieno rispetto delle regole. Se queste fossero state rispettate da subito, accettadno la convenzione del comune opportunamente modificata, i lavori sarebbero già partiti un anno fa. La nuova convenzione infatti, era già pronta a dicembre del 2011. E’ mancata la volontà della Regione di rispettare il patto, non certo quella del Comune che sta solo difendendo il rispetto delle norme e i propri interessi».

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