Marussi: «L’offerta culturale è lavoro»

La candidata Pd: «È un settore capace di produrre vantaggi all’economia»

«Mettiamo i protagonisti dell’offerta e della produzione di cultura nelle condizioni di operare con efficacia. Non si può procedere con questa logica miope di tagli lineari e del tutto indiscriminati. Bisogna trovare la forza per parlare anche di questo proprio per non correre il rischio di trovarci domani ancora più impoveriti di quello che già siamo». Lo sostiene la candidata del Pd Manuela Marussi.Che aggiunge: «Il Fvg è al quarto posto tra le regioni italiane come percentuale di cittadini che frequentano il teatro, al quarto ancora per cittadini che vanno a mostre e musei, al quarto per visitatori di siti culturali statali, assorbe l’1,3% della forza lavoro, genera consumi che sono il 7,2% dei consumi totali delle famiglie. Senza contare l’indotto che tocca una serie di filiere come il turismo, l’enogastronomia, l’artigianato, l’edilizia di riqualificazione. La sopravvivenza di realtà che danno lavoro e generano economia è fondamentale. E non penso solo a realtà come al Verdi di Trieste o alla rete regionale di teatri oltre che ai musei, biblioteche , spazi dedicati all’arte visiva e cinematografica, alla serie di manifestazioni di grande visibilità come possono essere nell’Isontino èStoria, il concorso Seghizzi e molti altri, ma mi riferisco anche alle molte piccole realtà comunali alle quali bisogna dare attenzione, quella rete culturale minore che passa attraverso le associazioni, le biblioteche comunali, le scuole di musica e di danza e alla quale affidiamo i nostri ragazzi e il loro diventare cittadini migliori».

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