Masè, in porto il salvataggio

Formalizzato ieri dal notaio il contratto d’affitto alla cordata friulana
Lasorte Trieste 31/01/13 - Via Ressel, Sede Salumificio Masè e Masè Market
Lasorte Trieste 31/01/13 - Via Ressel, Sede Salumificio Masè e Masè Market

Salumi Masè, ultimo atto. È stato siglato l’altra sera davanti al notaio Camillo Giordano il contratto di affitto dell’azienda che, praticamente da ieri, è ufficialmente sotto l’egida della “Bts”, la spa che fa riferimento alla cordata imprenditoriale friulana composta da Franco Soldati, presidente dell’Udinese Calcio, dall’imprenditore Carlo Fulchir, dall’assessore alla caccia della Provincia di Udine, Luca Marcuzzo. A firmare l’accordo - dopo 50 giorni di esercizio provvisorio - con scadenza 31 gennaio 2014, sono stati l’amministratore Dino Fabbro, udinese, fino a qualche tempo fa proprietario di una serie di negozi della catena di supermercati Di Meglio, e il commercialista Giovanni Turazza, il curatore fallimentare nominato dal giudice Giovanni Sansone.

Il canone d’affitto pattuito per lo stabilimento di via Ressel a San Dorligo della Valle e per gli 11 negozi della catena ammonta a 11mila 200 euro al mese.

Il contratto che è stato definito prevede anche la possibilità di vendita della società Salumi Masè da effettuare al termine del contratto di affitto. Il prezzo definito è di un milione e 100mila euro.

In questa circostanza ovviamente verrà indetta un’asta anche se il diritto di prelazione spetta alla “Bts”.

Nell’ambito dell’accordo la “Bts” ha versato a garanzia dell’operazione la somma di 110mila euro che si aggiunge ai 35mila che erano stati corrisposti al momento della gara di aggiudicazione avvenuta in Tribunale. Salvi 65 posti di lavoro (su 75 che erano in organico). Da ieri i dipendenti ex Masè hanno automaticamente chiuso il loro rapporto con la vecchia struttura e sono entrati a pieno titolo nella nuova società di Dino Fabbro.

È stato nel frattempo chiuso anche l’inventario delle merci custodite nello stabilimento e nei negozi. Si tratta di prosciutti e altri prodotti del valore complessivo di circa 300mila euro che saranno acquisiti dalla società “Bts”. (c.b.)

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