Matite e bacchette in mano così Pietro crea l’arte tra fumetti e tanta musica

Il grafico e batterista goriziano, 21 anni, premiato allo ShorTs Film Fest sogna di pubblicare una sua graphic novel: «Disegno anche di notte» 

il personaggio

Un domani, magari nemmeno troppo lontano, Gorizia e i goriziani potrebbero goderselo in edicola, leggendo la sua firma sotto qualche striscia a fumetti, o chissà, dalla platea di un teatro o un palazzetto dello sport, ascoltando un concerto. Intanto, però, la città può già assistere curiosa alla crescita di un giovane talento che ambisce ad arricchire la schiera delle eccellenze del capoluogo isontino. Il suo nome è Pietro Salateo, e i suoi mondi sono quelli del disegno e della musica. Pietro, che ha solo 21 anni, è un illustratore pluripremiato malgrado la giovanissima età ed è anche un batterista che, con il suo gruppo musicale, sta iniziando a farsi apprezzare sul territorio.

Certo la via maestra, per il momento, è ancora la prima, visto che dopo il diploma ottenuto al liceo artistico “Max Fabiani” ha frequentato per due anni la Scuola internazionale di Comics a Milano (autentica istituzione per il mondo degli illustratori), per poi iniziare la carriera professionale. «Al momento sono ancora un freelance, e mi occupo soprattutto della realizzazione di loghi, illustrazioni per il mondo della musica o per attività commerciali – racconta –, anche se la mia grande passione è il fumetto». Una passione che gli è già valsa come detto diversi premi importanti.

Due anni fa a Palmanova vinse una maratona di illustrazione con due tavole ispirate a “Il deserto dei Tartari” di Buzzati, e nelle scorse settimane ha trionfato nella categoria riservata ai fumettisti dello ShorTs International Film Fest di Trieste. «Nel concorso si chiedeva agli artisti di scegliere un film e modificarne un dettaglio della trama, immaginando come sarebbe potuta andare diversamente – racconta Pietro –. Io ho scelto il film “Juno”, che racconta l’esperienza di una sedicenne rimasta incinta dopo il suo primo rapporto. Ecco io ho provato a modificare la storia immaginando che quel rapporto non si fosse mai consumato, e la giuria ha apprezzato il modo in cui ho sviluppato il racconto e l’ariosità delle mie vignette». Caratteristiche, queste, tipiche del modo di intendere il fumetto di Salateo. «Ho iniziato a leggere i manga giapponesi a 13 anni, ma poi crescendo mi sono confrontato con tanti autori diversi, finché non mi sono imbattuto, durante le superiori, nelle graphic novel dell’illustratore toscano Gipi, che mi hanno stregato. Il mio stile è ispirato al suo, con il bianco e nero, le linee molto sottili e i contrasti netti tra luci e ombre, le forme semplici».

Per il momento però, concorsi a parte, le creazioni del giovane goriziano sono ancora rimaste in un cassetto, «Non mi sento ancora maturo e pronto a sufficienza per pensare ad una pubblicazione, che ovviamente però sarebbe uno dei miei sogni», racconta Pietro, che spesso si trova a disegnare improvvisamente per ore, anche nel cuore della notte, quando arriva dalla fantasia l’ispirazione giusta. Non è detto però che il suo futuro sia solo nei disegni. «A me piacerebbe una carriera nella musica – dice –. Da un anno suono come batterista nel gruppo indie rock “Royal Gum”: creiamo pezzi originale e abbiamo già suonato con la band “Tre allegri ragazzi morti”, oltre che in altri concerti. Insomma, ci stiamo facendo conoscere, ci stiamo impegnando tanto e un domani spero di poter riuscire davvero anche come musicista». —

M. B.

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