Maxi bollette dell’acqua Confindustria in campo

Confindustria Venezia Giulia interviene sul caso delle maxi bollette dell’acqua, arrivate in queste settimane anche ad attività economiche e produttive. L’associazione di categoria bolla come «discutibile» l’applicazione del principio «di retroattività» nella definizione delle stesse. «Tale metodo, infatti – prosegue una nota diramata ieri da Confindustria –, genera un’immediata stangata imprevista e può anche mettere in temporanea difficoltà le aziende, in un periodo caratterizzato ancora da chiaroscuri sull’andamento economico. Al momento Confindustria Venezia Giulia ha ricevuto poche segnalazioni, ma ha già aperto un filo diretto con AcegasApsAmga per la risoluzione di eventuali casi specifici».

Inoltre, l’associazione locale ha sollecitato un’azione di Confindustria nazionale «che a sua volta è già intervenuta presso la Direzione Sistemi Idrici di Arera affinché l’applicazione delle nuove tariffe non venga ad impattare in maniera considerevole sulle attività produttive e che nel successivo periodo regolatorio non venga più applicata la retroattività».

Come noto, il conguaglio che le aziende (come pure le famiglie) stanno ricevendo è il frutto di un adeguamento delle tariffe idriche – cioè un rincaro – con effetto retroattivo al 1° gennaio 2018. L’Arera, organismo indipendente, ha infatti introdotto una normativa a livello nazionale sull’articolazione tariffaria del servizio idrico integrato, che viene poi applicata dagli enti e dalle società con competenza locale. —

Riproduzione riservata © Il Piccolo