Maxi causa fiscale a Sistiana Il Comune medita il ritiro

Doveva essere una vittoria in giudizio relativamente facile, con all’orizzonte la possibilità di veder entrare nelle casse del Comune una montagna di euro (addirittura di tre milioni e mezzo secondo alcune stime) sotto forma di vecchi tributi da riscuotere. Adesso invece lo spettro che si sta delineando è quello di una sconfitta su tutti i fronti, con un incasso effettivo pari a zero. E non è escluso che il Comune stesso non decida, a questo punto, di mollare la presa, per evitare spese di giudizio che potrebbero rivelarsi inutili..
È una situazione da incubo quella definita ieri, a margine del Consiglio comunale, dal vicesindaco e assessore ai Tributi Walter Pertot a proposito del contenzioso fra il Comune di Duino Aurisina e la Serenissima Spa che ha per oggetto l’importo di Ici e Imu sulle aree fabbricabili della baia di Sistiana.
A ribaltare la situazione, girandola a favore della Spa, è stata come è noto, qualche settimana fa, la decisione assunta dalla Commissione tributaria provinciale di primo grado, che ha accolto il ricorso della Serenissima contro gli avvisi di accertamento dell’amministrazione sull’Ici degli anni 2010 e 2011, stabilendo che al Comune nulla è dovuto. Una sentenza di segno diametralmente opposto a quella che la stessa Commissione, che nel frattempo ha cambiato due componenti su tre, aveva assunto in precedenza e che aveva per oggetto avvisi di accertamento relativi agli anni 2012 e 2013, contro i quali comunque la Serenissima ha a sua volta già presentato ricorso. In tal caso era risultato vincitore il Comune. A causare questo drastico cambiamento di giudizio è stata la perizia presentata, su richiesta dei ricorrenti, dal professor Giuseppe Stellin, già ordinario di Estimo all’Università di Padova.
Un elemento nuovo che ha evidentemente fatto cambiare idea alla Commissione, creando una situazione molto complessa in seno alla giunta Pallotta. «Lunedì – ha annunciato ieri Pertot – avremo un nuovo incontro con il nostro professionista incaricato, Pietro Dessenibus, e valuteremo il da farsi. Il rischio, molto alto – ha sottolineato il vicesindaco – è che, essendo questo autorevole parere molto recente, esso possa condizionare tutte le future decisioni».
In sostanza, per il Comune di Duino Aurisina si tratta a questo punto di valutare se sia più opportuno ricorrere in appello, davanti alla Commissione tributaria regionale di secondo grado, oppure rinunciare. Una scelta non da poco. «Infilarsi in una spirale di contenziosi, con i costi che questo comporterebbe a carico delle casse comunali e per giunta con esiti molto incerti – ha concluso Pertot – significherebbe in ogni caso attingere risorse dalla cassa comunale. Dovremo pensarci bene».—
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