Maxi rissa a colpi di coltello e cocci di vetro Pomeriggio di sangue in piazza Libertà

Una decina di uomini, tutti iracheni, protagonista di una lite degenerata in violenza. Tre i feriti: uno è in gravi condizioni



Rissa a colpi di coltello ieri pomeriggio in piazza Libertà. Il parapiglia è scoppiato attorno alle quattro tra una decina di stranieri che stazionava nei pressi del “Bar caffè L” e nelle vicinanze. Sono tre i feriti con tagli da lama e cocci di bottiglia, tutti iracheni: uno è in condizioni serie. Il resto dei migranti coinvolto nella lite è fuggito dileguandosi nelle vie del centro.

Gli stranieri si sono rincorsi in mezzo ai passanti e alle automobili brandendo le bottiglie. Poi qualcuno ha tirato fuori il coltello. Ci poteva scappare il morto.

Sono stati gli agenti della Polizia locale ad accorgersi di cosa stava succedendo. Erano lì, nei pressi dell’angolo con via Ghega, per monitorare uno scavo. Quando si sono resi conto della gravità della situazione, sono intervenuti allertando anche un’altra pattuglia che presidiava piazza Libertà a pochi metri di distanza. Ma dinnanzi a dieci (o forse più) persone che impugnavano coltelli, cocci di vetro e che si pestavano, poco potevano fare.

Gli agenti della municipale hanno dunque chiamato rinforzi. Nel giro di qualche minuto si sono precipitati in piazza Libertà altri colleghi, assieme alle gazzelle dei Carabinieri e alle volanti della Polizia di Stato. La zona, per oltre un’ora, era un viavai di lampeggianti, sirene e ambulanze. Almeno una decina le pattuglie. Non si sa cosa abbia innescato la lite. Forse un regolamento di conti. Stando a quanto è stato possibile apprendere, la tensione tra il gruppetto di iracheni covava da ore. E l’alcol deve aver fatto il resto.

Secondo le ipotesi investigative, uno degli stranieri si sarebbe procurato il coltello nel corso del pomeriggio, poco prima dell’aggressione: a un certo punto avrebbe lasciato i connazionali, per poi ritornare armato. Non si esclude che abbia acquistato la lama in un negozio in zona.

Gli agenti della Polizia locale sono riusciti a recuperare uno dei coltelli usati (forse proprio quello che uno dei protagonisti della rissa si sarebbe procurato nel pomeriggio): era sul fondo di uno scavo che si trova in prossimità del bar e dove in questi giorni lavorano alcuni operai. Le gocce e gli schizzi di sangue delle tre vittime erano evidenti sia sul marciapiede che sul muro del bar. Ma anche sulla divisa di uno dei vigili.

I tre feriti sono stati portati a Cattinara. Sono piantonati dalla municipale.

Sul caso è intervenuto Matteo Salvini: «Venerdì (domani, ndr) sarò a Trieste. Sarà anche l’occasione per ribadire che lavoriamo seriamente per ripulire la città, visto quello che è successo in piazza Libertà con la rissa tra immigrati». Gli ha risposto la deputata Pd Debora Serracchiani: «Venga a ripulire Trieste anche dai malviventi italiani che rapinano le farmacie, dalle spacciatrici italiane che portano la droga a scuola, o magari s’indigni perché a un maxievasore fiscale sono stati dati i domiciliari. Fatti di oggi come la rissa. Pulizia, per tutti, ministro!». —



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