Medico dello sport a gettone con una lunga lista d’attesa

Dalla prossima settimana Gorizia avrà nuovamente il suo servizio specialistico di Medicina sportiva. Alla mezzanotte di domenica scadranno i termini per la presentazione delle candidature da parte dei professionisti intenzionati a partecipare alla selezione pubblica per il conferimento di un incarico di collaborazione esterna quale medico specialista in Medicina dello sport, riferimento per l’area isontina, con un contratto a tempo che si esaurirà a fine gennaio 2021.
Non si tratterà dunque di un’assunzione ma di una collaborazione a tempo determinato. Se, in prospettiva, il nodo della Medicina sportiva resta da sciogliere una volta per tutte, quantomeno nell’immediato si sbloccherà così una situazione che vede le tante società dilettantistiche del territorio piuttosto preoccupate, visto che a fronte della ripresa dell’attività agonistica – seppur a rilento e tra mille criticità, in questi tempi ancora alle prese con la pandemia di coronavirus -, nel capoluogo isontino e nella destra Isonzo risulta di fatto impossibile sostenere in tempi brevi la visita specialistica necessaria per ottenere l’idoneità. Se non in forma privata, ovviamente, ma con costi piuttosto salati (oltre i 60 euro) che le società non possono permettersi per tutti i loro tesserati. Le liste d’attesa sono particolarmente lunghe, e le visite svolte dall’analogo servizio di Monfalcone, o, in convenzione, dalla Salus, non riescono a smaltirle, con le agende che di fatto sono bloccate e gli appuntamenti che slittano di alcuni mesi. Di qui l’esigenza di agire con urgenza che ha portato l’Asugi a muoversi per accorciare i tempi.
Il bando per il nuovo medico di Medicina dello sport a Gorizia scadrà alla mezzanotte di domenica, e come fanno sapere dall’Azienda sanitaria rassicurando le società sportive, magari già da lunedì potrà essere formalizzato il nuovo contratto e «in linea di massima da mercoledì probabilmente le visite potranno riprendere». L’attività a quel punto proseguirà a ritmi serrati, per cercare di alleggerire il più possibile le liste d’attesa. «La preoccupazione di tutte le società sportive è legata ai tempi – racconta Maurizio Pecorari, presidente dell’Atletica Gorizia e peraltro a sua volta un medico -, visto che in queste settimane sono già diverse le manifestazioni sportive in programma, e tanti degli atleti che vedevano scadere la loro abilitazione non hanno potuto rinnovarla o si sono dovuti organizzare diversamente non senza grandi disagi. Siamo tutti perfettamente consapevoli che attualmente le emergenze sono altre, e penso ad esempio a tutto quanto è successo e sta succedendo con la pandemia di Covid 19, ma il problema della Medicina dello sport a Gorizia è cronico e datato, perché da anni non è mai stato affrontato definitivamente».
In altre parole, non è stato eliminato l’elemento della “precarietà” al servizio, che pure copre un bacino di richieste nell’ordine di diverse migliaia ogni anno. In tal senso, dopo un primo importante sospiro di sollievo legato all’annunciata ripresa delle visite dalla prossima settimana, le preoccupazioni delle società sportive restano due. Nell’immediato, capire di quanto effettivamente si potranno accorciare le attese in questi mesi. In prospettiva, cosa accadrà dopo il 31 gennaio prossimo, quando il contratto di collaborazione con il medico dello sport scadrà. —
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