Mediterraneo e migrazioni i temi dell’Osce

«La scelta di Trieste non è stata fatta a caso, volevamo mostrare che il Mediterraneo è molto più vicino di quanto voi pensiate». Ha esordito così ieri mattina, nel palazzo della Prefettura, l’ambasciatore Alessandro Azzoni, presidente del Consiglio permanente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione, in visita a Trieste per l’annuale viaggio informale organizzato dal Paese che detiene la presidenza dell’organismo, l’Italia quest’anno, assieme a una quarantina di ambasciatori e una decina di funzionari arrivati da Vienna in bus. «Quando abbiamo pensato a dove fare un evento che riguardi Mediterraneo e migrazioni, per me è stata la prima città da indicare – ha affermato –. Ho iniziato a parlarne con due amici di vecchia data, il prefetto Annapaola Porzio e il colonnello Daniel Melis (presente anche ieri, ndr). Abbiamo avuto una fantastica accoglienza e il programma lo abbiamo stilato assieme a Comune e altre istituzioni».
Mediterraneo e immigrazione dunque alla base della sessione plenaria che ha coinvolto la delegazione ieri mattina all’hotel Savoia. Temi di cui il Consiglio, che si riunisce una volta a settimana a Vienna, discute ormai da tempo, anche in questo delicato periodo della politica italiana che, Azzoni non lo nasconde, ha avuto dei riflessi sulla presidenza dell’Osce. «Siamo sempre stati in estrema sintonia con il ministero degli Esteri e stiamo già discutendo su come coinvolgere il nuovo governo. Ci sono stati alcuni momenti che non hanno facilitato l’avanzamento di alcuni dossier, che hanno un aspetto politico essenziale. L’incontro di Trieste è importante per noi per identificare gli ambiti in cui l’Osce può fare qualcosa nel Mediterraneo senza pestare i piedi alle altre organizzazioni internazionali, anche nell’ambito della gestione dei flussi e della sicurezza, non solo dei migranti». Sulla cooperazione «ci siamo confrontati su modi pratici e concreti di approfondire le relazioni con partner asiatici e mediterranei – ha specificato l’ambasciatore Luca Fratini, vice rappresentante del Consiglio permanente –. L’Osce già dispone di ottimi progetti che spesso però vengono finanziati solo da una piccola parte di Paesi e in misura modesta».
A fare gli onori di casa il prefetto Porzio, che ha introdotto gli ospiti nel palazzo del governo definendo il viaggio a Trieste «una scelta illuminata». La città è in grandissima crescita e la sua collocazione la rende un ponte verso l’Est Europa». Presenti per i saluti anche il presidente del Fvg Massimiliano Fedriga, il sindaco Roberto Dipiazza e Manlio Romanelli per la Camera di Commercio. E proprio Fedriga ha avanzato una proposta, condivisa anche da Dipiazza, di far diventare questo vertice «un appuntamento costante a Trieste». La delegazione poi, a bordo del Delfino Verde e assieme al primo cittadino, ha percorso la costa, ammirando il Porto vecchio e Miramare. «La nostra città – ha concluso Dipiazza – oggi ha fatto una bellissima figura».
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