Menia in Aula su Macron: “C'è chi si presenta femmineo e mostra muscoli in Ucraina”. Proteste in Senato

Scoppia il caso attorno alle parole del senatore triestino

L'intervento di Roberto Menia in aula
L'intervento di Roberto Menia in aula

ROMA   "La pace non si fa alzando la bandiera bianca anche se lo dice un Papa, io ricordo un altro Papa invece che diceva la patria si difende in tutti i modi e anche imbracciando i fucili. Questo è un santo, papa Giovanni Paolo II, e lo diceva per la sua Polonia. E non si fa nemmeno ipotizzando interventi militari per i pruriti muscolari di uno che si presenta piuttosto femmineo e mi capite di chi parlo".

A sollevare un polverone in Senato è il senatore triestino Roberto Menia (FdI), nel corso della discussione generale dopo le comunicazioni della premier Meloni sul prossimo Consiglio europeo.

Dopo le parole, riferite al presidente francese Emmanuel Macron, si sono levate proteste dall'Aula e Menia ha risposto: "Lo sapevo che qualche anima candida si sarebbe sconvolta". 

«Penso che abbia usato una espressione infelice». Così il presidente dei senatori di Fdi Lucio Malan a proposito delle parole del senatore Menia. "Il presidente Macron ha fatto questa evocazione che ha portato a evidenziare una divisione che in realtà non c'è in Europa quando in generale ha atteggiamenti assai diversi. Questo era il significato che Macron di solito non ha certamente un atteggiamento bellicoso mentre ora abbiamo questa uscita che peraltro ha fatto un danno all'Europa”.

“Non c'è niente da fare: il lupo perde il pelo, indossa il doppiopetto ma non il vizio (fascista) di denigrare, offendere e insultare chi in Europa considera avversari. La premier Meloni non ha nulla da dire?». Lo scrive sui social il senatore Antonio Misiani, responsabile nazionale economia nella segreteria nazionale del Pd.

Riproduzione riservata © Il Piccolo