Meno nati, ma Gradisca torna a crescere

I residenti sono 6.504. Saldo demografico positivo grazie ai nuovi immigrati. Solo 38 i bebè: -15 rispetto al 2015
Di Luigi Murciano
Il reparto di ostetricia dell' ospedale Lotti di Pontedera (Pisa) in un'immagine d'archivio. FRANCO SILVI / ANSA / PAL
Il reparto di ostetricia dell' ospedale Lotti di Pontedera (Pisa) in un'immagine d'archivio. FRANCO SILVI / ANSA / PAL

GRADISCA. Gradisca d'Isonzo piace ancora. E ritorna, seppure quasi impercettibilmente, a crescere, tornando a superare la soglia dei 6.500 abitanti lasciata alcuni anni orsono. La popolazione residente nella cittadina della Fortezza si attesta a quota 6.504 abitanti, con un piccolo ma significativo incremento, dunque, di 7 unità rispetto alle 6.497 di dodici mesi prima. La notizia non è di poco conto, perché la cittadina dei caffè e dei verdi giardini, ma anche delle popolose zone residenziali costruite negli anni '80 e '90, per ben dieci volte negli ultimi quindici anni aveva fatto registrare un decremento della popolazione. Dai primi del 2000 a oggi, quando pareva ormai in vista il traguardo dei 7mila abitanti, la "città giardino" ne aveva persi qualcosa come 350.

Quest'anno, dunque, il cambio di tendenza. Il dato emerge dall'annuale statistica redatta dai Servizi demografici di Palazzo Torriani. I gradiscani al 1° gennaio 2017 sono dunque 6.504 (3.103 maschi, 3.401 femmine). E sono in crescita non certo grazie al cosiddetto saldo naturale - ovvero il rapporto fra nascite e decessi registrati, rigorosamente negativo - ma grazie a quello migratorio, ovvero il rapporto fra nuovi iscritti all'anagrafe e coloro che invece hanno cambiato residenza. È qui che il saldo si rivela particolarmente decisivo per l'incremento di abitanti. La baricentricità di Gradisca, il buon numero e qualità dei suoi servizi e - non certo ultimo - la perdita del poco invidiabile primato di centro più caro dell'Isontino per quanto riguarda il prezzo delle case hanno sicuramente giocato un ruolo rilevante.

Partiamo allora da quest'ultimo. Nel corso del 2016, sono stati 219 i cittadini (di cui 14 verso l'estero) che hanno deciso, per così dire, di "cambiare aria". Mentre a scegliere la Fortezza sono stati ben 275 persone. Un dato eccezionale, se si pensa che furono appena 186 un anno fa. E cifra più alta di iscrizioni all'anagrafe comunale dell'ultimo lustro, se rapportato ai 263 nuovi gradiscani del 2015 e ai 252 del 2014.

Il saldo migratorio si assesta dunque su un significativo e pressochè inedito +56. Che riesce persino a contenere l'ormai annunciato e prevedibile segno "meno" del saldo naturale: appena 38 i nati nel corso dell'anno da poco conclusosi, di cui 16 maschi e 22 femmine. La contrazione delle nascite segna peraltro un eloquente -15 rispetto a dodici mesi prima, quando furono 53 i baby gradiscani. Ben 87 invece i deceduti, 14 in più di un anno fa, quando i defunti furono 73. Un -49, dunque, che viene superato dal +56 dei nuovi iscritti, portando alla crescita di 7 unità.

Anche i nuclei familiari a Gradisca sono in crescita: 3092, sei in più rispetto a un anno fa. A sopresa, è in calo il numero di cittadini stranieri regolarmente iscritti all'anagrafe, che rimangono comunque il 5% della popolazione totale: sono oggi 354, nove in meno dello scorso anno, ma pur sempre una cinquantina in più dellì'ultimo triennio. I gradiscani "di esportazione" sono 154 uomini e 200 donne, 173 le famiglie con almeno un cittadino straniero fra i componenti, e 122 quelle con un intestatario straniero. Gli stranieri minorenni residenti a Gradisca sono 67, 38 maschi e 29 femmine. Ben 51 i bimbi stranieri nati in Italia e residenti in città nel corso del 2016. Sono 55 le convivenze anagrafiche (nuclei estesi diversi dalla famiglia), mentre una persona è stata certificata come senza tetto o priva di fissa dimora.

«Quelle dell'andamento demografico sono cifre che ogni anno possono assumere una valenza diversa a seconda dall'angolazione da cui le si vuole guardare - commenta il sindaco di Gradisca, Linda Tomasinsig -. Nel'ultimo quinquennio mi pare che la statistica fornisca numeri piuttosto stabil. «Non credo che la qualità della vita si debba misurare necessariamente con il numero di abitanti - prosegue il primo cittadino -, ma certamente Gradisca è un luogo in cui è piacevole vivere, dove vi sono servizi di qualità che si rivolgono a tutte le età e anche una notevole vitalità culturale».

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