Meno rifiuti ingombranti in casa raccolta della plastica ogni 7 giorni

Fino a settembre eliminato il conferimento bisettimanale. Porta a porta migliorato a costo zero
Bonaventura Monfalcone-11.07.2019 Raccolta plastica-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-11.07.2019 Raccolta plastica-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Un tabù è caduto: anche la raccolta della plastica, che d’estate gonfia i sacchi trasparenti fino ad altezza bambino, torna settimanale. Non più costretti, i cittadini, a tenersi lattine e bottigliette in pet (polietilene tereftalato) appallottolate in casa per quindici giorni, con il risultato di rimpallare l’involucro da una parte all’altra del perimetro domestico, se si hanno ospiti a cena e si abita in appartamento privo di terrazza. Cambia, almeno fino a settembre, il porta a porta. Non in peggio, il che è già di per sé un fatto inedito a Monfalcone, dove il porta a porta negli anni è stato digerito come una peperonata a mezzanotte.

Secondo quanto riferito ieri in conferenza stampa dal sindaco Anna Cisint, «era stato l’allora assessore all’Ambiente Gualtiero Pin», oggi unico esponente in aula del Movimento 5 stelle, a decretare «il recepimento quindicinale, da parte degli operatori di Isa, della plastica». «Non ho mai – sempre la prima cittadina – condiviso questa scelta, poiché si tratta del rifiuto più ingombrante custodito in casa». Tale tipologia, stando al presidente della multiutility Giulio Tavella, rappresenta l’80% della spazzatura domestica. Isa è pronta a partire già dalla prossima settimana con il giro suppletivo che avverrà, per non ingenerare confusione nell’utenza, nel «medesimo giorno di attuale conferimento della plastica», come concordato ieri. Data l’immediatezza della partenza, infatti, se il giorno di ritiro dei sacchi trasparenti fosse diverso bisognerebbe attuare una campagna informativa adeguata e non ci sarebbe il tempo per farlo.

Non si esclude che l’esposizione della plastica settimanale possa essere prorogato anche per tutto il mese di settembre, se permarranno condizioni di afa e belle giornate. «D’estate – ha spiegato Cisint – il volume della plastica aumenta e di pari passo anche gli abbandoni crescono». Lo ha spiegato chiaramente Tavella, il costo del rifiuto indifferenziato non è irrisorio: da «2 a 12 centesimi a sacchetto se finisce in discarica». Moltiplicata la cifra per 80 mila tonnellate l’anno si «comprende bene che non si tratta di somme contenute».

All’inizio si pensava di adottare il provvedimento straordinario solo nei punti critici della città, dove il lancio del sacchetto ai piedi del cassonetto giallo è praticamente diventato una disciplina olimpica, «ma non ci sembrava corretto nei confronti degli altri cittadini, visto che tutti pagano le tasse», ha concluso Cisint. La decisione non muterà il quadro economico: la Tari non aumenterà. —



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